martedì 18 agosto 2015

La svalutazione della moneta cinese deve farci pensare...


Qualche giorno fa al telegiornale, parlavano della preoccupazione dei mercati europei per la svalutazione della moneta cinese. 

La domanda sorge spontanea, perché nasce la preoccupazione dei mercati?
La risposta è semplice più è basso il valore di una moneta e più aumenta il potere d'acquisto di una moneta più forte. Questo cosa comporta? Chi deve investire sposta capitali dove ha più potere d'acquisto.

Se chi investe, compra in Cina, in automatico diminuiscono gli ordini in tutta l 'europa. 

Facendo questo piccolo ragionamento il prossimo che vi dice che uscire dall'euro è un suicidio, dategli un bel calcio nei coglioni, così evita di riprodursi. 

Tutti gli attuali economisti dovrebbero tacere perché hanno rovinato noi e le nostre future generazioni.

Cosa ha fatto l'euro? L'euro essendo una moneta forte ha aumentato il potere d'acquisto dei investitori italiani, tanto da spingerli ad investire all'estero. Di contro l'ingresso nell'euro ha fatto lievitare pesantemente i costi di gestione delle materie prime e del personale gravando pesantemente sul bilancio delle aziende, che trovandosi con l'acqua alla gola hanno preferito la chiusura o la dislocazione delle proprie aziende in altri stati. 

Lo scenario creato da questi economisti da strapazzo è il seguente: con l'aumento dei costi del personale e delle tasse i nostri prodotti hanno lievitato i prezzi, pertanto gli investitori stranieri  portano le loro commesse dove il potere d'acquisto è più alto. Di contro gli investitori italiani allo stesso modo risparmiano in un primo tempo sull'acquisto delle materie prime all'estero e successivamente come accade negli ultimi anni, chiudono le loro aziende in Italia dislocandole in quei paesi dove il personale costa meno e le tasse sono irrisorie. Questo si traduce in una riduzione drastica del PIL, nel licenziamento di milioni di persone e nella chiusura di marchi storici che hanno fatto la storia dell'economia italiana.  (Vedi Fiat) 

Io non sono un economista, eppure con questi semplici esempi vi ho dimostrato perché l'Italia va a puttane. 

Se l'Italia uscisse dall'euro, la lira subirebbe una pesante svalutazione, tanto che per le aziende italiane rimaste tornerebbe ad essere più conveniente la produzione in Italia. Le aziende estere troverebbero di nuovo conveniente investire in Italia, sia per il costo finale dei prodotti e sia per la qualità delle materie prime da sempre fra le migliori al mondo. Tutto questo si tradurrebbe in aumento dell'occupazione, aumento del PIL e ripresa delle aziende italiane. 





Ecco perché l'Europa ha paura dell'eventuale uscita dall'euro della Grecia e dell'Italia.

Iniziate a pensare con la vostra testa e la prossima volta che incontrate un pro euro ricordatevi di dargli un calcio nei coglioni, farete un bene all'umanità. 


Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info

lunedì 6 luglio 2015

Mafia: Evoluzione di una specie

Noi Siciliani nasciamo con l'etichetta di Mafiosi, in tutte le parti del mondo, quando ci chiedono la nostra provenienza e noi diciamo Sicilia, loro subito dicono "mafia".

Ma come nasce questo fenomeno?

La mafia in Sicilia ha origini antiche, già era presente in epoca borbonica, ai tempi erano dei "benefattori", una specie di Robin Hood, rubavano ai ricchi proprietari terrieri, per aiutare la povera gente. Con la nascita dell'Italia, in Sicilia non cambio nulla, i siciliani poveri erano e poveri sono rimasti, c'è stato solo un passaggio di consegne, le ricchezze dei Borboni passarono ai Savoia. 

La mafia cambio aspetto, non rubava più ai ricchi per dare ai poveri, ma iniziava a gestire i possedimenti dei ricchi, controllando i lavoratori e chiedendo a loro un obolo sui raccolti o sugli scambi commerciali.

Con l'avvento del Fascismo, la musica cambiò. A quei tempi la mafia aveva un certo peso, gestiva le terre, gestiva l'approvvigionamento dell'acqua, decideva il prezzo di vendita dei raccolti ed uccideva a chi si ribellava.

Fra il 1922 ed il 1925 in Sicilia ci furono circa 2500 vittime di lupara bianca. Mussolini decise di scendere direttamente in Sicilia per vedere con i suoi occhi la situazione. Giunto a piana dei Greci, il boss del paese lo accolse dicendo "finché voscenza è dalla mia parte, non avrà niente da temere", in serata fu arrestato e fu subito dato mandato al prefetto Mori, per ripulire la Sicilia dalla Mafia.
Nel 1927 Mussolini dichiaro alla camera, "la Sicilia è libera".
 
( Leggi anche perché la mafia è cosa nostra )



Nel 1943 gli americani si servirono dei mafiosi scappati in America per entrare in Sicilia. Ottenuto quello che volevano gli americani, diedero il comando di 62 comuni alla mafia, da qui rinasce la stagione di Cosa Nostra.

Come mai il fenomeno "mafia" torna in Sicilia? 

Sò, che già mi attirerò l'inamicizia di molti, ma la realtà è una, il popolo siciliano, ama essere sottomesso. Era sottomesso con i Borboni, sognava di risollevarsi con i Savoia, ma si è fatto nuovamente sottomettere e malgrado Mussolini, li abbia liberati, hanno deciso di portare l'orologio un ventennio indietro per ridare potere ai suoi aguzzini.

Siamo nel 1945 è la mafia torna con un nuovo volto, torna e ricopre cariche istituzionali, sindaci mafiosi, assessori mafiosi... non si muove foglia che la mafia non voglia. Ma arriva una spaccatura, mentre a Palermo c'è la mafia dei palazzi, dove tutto si decide all'interno di essi, a Corleone nasce un gruppo di campagnoli che inizia ad imporre il proprio volere a suon di lupara.

La mafia, smette di essere rurale ed inizia ad espandere i propri domini. Lo stato è assente. Mentre ad oggi è ancora in vigore il codice penale, approvato da Mussolini, le leggi per combattere la mafia furono cambiate a favore dei mafiosi. La mafia inizia a controllare tutto, appalti, lavori pubblici e privati, chiede il pizzo alle attività commerciali, droga, contrabando di sigarette, ma soprattutto condiziona le scelte politiche del popolo...

Mussolini con i mezzi dell'epoca, riusci ad eliminare la mafia. Oggi con la tecnologia moderna i boss, restano dei fantasmi per la giustizia, ma presenti nella società e solo quando sono malati decidono di essere catturati (vedi Provenzano, ora che Messina denaro è malato sarà trovato, ma queste sono mie fantasticazioni).

Perché il trio Riina, Liggio e Provenzano iniziano a dettare legge? Perché in un mondo di pecore, loro usavano le loro pistole con maestria e per tanto il loro "bastone" era più forte di tutti. A loro interessava il potere, hanno conquistato Corleone, poi Palermo, la Sicilia e poi volevano tutta l'Italia, ma a loro non interessava lo sfarzo, non volevano dare nell'occhio, sono nati campagnoli e sono rimasti campagnoli.

Con l'arresto di Provenzano, la mafia cambia volto. Con gli appalti bloccati, la maggiore fonte di guadagno per la mafia e la droga. A causa dell'alto tasso di ignoranza, la mafia trova terreno fertile in tutti quei quartieri disagiati, dove i professori delle scuole non hanno fatto bene il loro lavoro educativo ed hanno lasciato che altri ignoranti senza futuro, non trovando lavoro, trovassero facile impiego fra le file della mafia. Sono i nuovi soldati della mafia, cervelli di gallina pronti a vendere droga tagliata male pur di sfoggiare la BMW X5 o la Mercedes per dimostrare alla società che loro sono qualcuno... e poco importa se quella droga riduce in coma vegetativo a qualcuno, a loro importa solo il loro tornaconto e lo stato tratta il loro reato come reato minore. La droga prima o poi uccide ed a mio avviso chi vende droga deve avere lo stesso trattamento di un assassino.

I nuovi boss, sembrano dei cloni, vestono gli stessi abiti firmati, utilizzano le stesse montature di occhiali, hanno persino la stessa camminata e lo stesso atteggiamento da malandrino immortale. 

A dare a loro il potere di immortalità è il popolo coglione, ignorante quanto la nuova classe mafiosa, ma senza il coraggio di delinquere. Questo popolo di coglioni quaquaraqua, si rivolge al suo protettore ogni qualvolta che ha bisogno di qualcosa. Se si vuole aprire un attività a Palermo, questi scarafaggi della società non vanno a chiedere una licenza al comune, ma chiedono al mamma santissima il permesso di vendere in quella strada. Palermo è occupata da questo cancro, bancarelle su bancarelle occupano l'intera città e lo stato è nuovamente complice. Se un attività è contro la legge lo stato deve intervenire immediatamente, eppure queste attività sono lì 365 giorni l'anno e quando arrivano i controlli casualmente quel giorno decidono di prendersela libera.

Il problema fondamentale della nuova mafia è l'assenza di autocontrollo, infatti loro la droga la spacciano e la tirano e da pidocchi si sentono superuomini ed iniziano a vagare per i locali, per poi non pagare il conto ed il gestore bue per non avere problemi tace e lascia correre, poi lo fanno una seconda volta, poi una terza, li vedi tutte le sere, cibarsi e poi alzarsi senza pagare. Ed ogni giorno il numero dei commensali è variabile. 

Caro lettore siamo alla fine di questo percorso evolutivo, a questo punto avrai capito che il mafioso non è dotato di ragione è una bestia che si muove tramite l'istinto. Il più forte è il capo branco, a lui si affiancano altre bestie dello stesso livello che si muovono secondo le iniziative del capo branco. Più forte è il capo branco, più folto è il gruppo di bestie che lo seguono. A seguire ci sono le prede, che sono altre bestie, che guidate dallo spirito di sopravvivenza, corteggiano e portano in dono al capo branco ed ai suoi uomini regalie varie.

Oggi giorno il branco esce e va a caccia, ma oltre alle solite prede, cerca di procacciarne di nuove. Se in vita tua avrai visto un documentario, la leonessa è il capo branco e va a caccia con altri leonesse. Quando incontrano le prede, le prede per istinto scappano ed a fine giornata i leoni portano a casa il pasto. L'istinto della preda la spinge a scappare per PAURA, solo la preda che antepone l'istinto alla ragione e scaccia la paura ha la meglio contro il leone. 

Falcone e Borsellino per tanto tempo hanno avuto la meglio contro il leone, ma quando anche i suoi compagni gli hanno voltato le spalle, hanno avuto la peggio. 

L'unica preda che ha sconfitto il branco è stato il prefetto Mori, che ne è uscito da vincitore ed anche se lui non è diventato immortale perché fascista è stato l'unico che per vent'anni ha impedito l'evoluzione della specie.

E tu caro lettore che preda sei?


Francesco Capizzi 
Coordinatore per la regione Sicilia 
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info

sicilia@fascismoeliberta.info

lunedì 22 giugno 2015

Resoconto di un triennio

Come molti sanno da quasi 15 anni gestisco un attività di ristorazione. Anno dopo anno siamo cresciuti e ci siamo adeguati alle normative vigenti, riuscendo a pagare le tasse, le bollette e l'affitto, sia personale che della mia attività. In pratica conducevo quella che poteva essere una vita normale da piccolo e giovane imprenditore. Nell'ultimo triennio ha iniziato il declino, piano piano la mia azienda ha iniziato a perdere utili, tanto da non garantirmi più lo stipendio e più andavo avanti e più le cose peggioravano. Mese dopo mese stringevo sempre più la cinta. Iniziavo ad avere difficoltà a pagare le tasse, iniziavo a ritardare a pagare l'affitto. A dicembre 2013 viene a mancare mia nonna, ed a febbraio 2014 vado ad abitare a casa sua. Ho pagato l'affitto di casa per 13 anni e da quel giorno non ne avrei pagato più. Pensavo che grazie a questa casa sarei uscito dalla crisi, perché avrei risparmiato oltre 6000€ di affitto annui. Le cose non andarono così, ma sempre peggio e se per 13 anni avevo pagato regolarmente luce, acqua, gas, affitto e condominio, nella nuova casa ero in ritardo, con la luce, acqua e gas oltre circa 6 mesi di condominio. Eppure mia moglie aveva iniziato a lavorare e con uno stipendio in più e con 550€ di affitto in meno, non riuscivo a garantire più nulla, tanto che mi sono trovato costretto a licenziare l'unico collaboratore che avevo a tempo indeterminato. Anche le banche vedendo il calo degli utili, mi obbligavano a rientrare dalle scoperture, ritirandomi persino le carte di credito. Sembrava la fine. Eppure qualcosa non mi quadrava, non capivo come mai io che sono sempre stato un ottimo lavoratore non riuscivo a far risollevare la mia azienda. Fin quando in questi giorni ho capito qual'era la causa.

3 anni fa a Palermo viene rieletto il Sindaco Leoluca Orlando, a differenza di Cammarata, Orlando ed i suoi assessori cercano di coinvolgere tramite riunioni, gestori, residenti, associazioni di categoria e forze dell'ordine. Era una ventata d'aria nuova, sembrava che era arrivato il cambiamento. Di fatto già con Cammarata la situazione non era delle migliori, ma almeno fino ad allora riuscivamo a mantenere la nostra attività e le nostre famiglie.

Le riunioni erano frequenti e di vario argomento, suolo pubblico, aree pedonali, attività commerciali, viabilità ed abusivismo. La prima mossa di Orlando e dei suoi assessori sono state le aree pedonali, un piano lento ed a mio avviso letale per le attività commerciali del centro storico.

La voce che gira fra i commercianti e che ci siano dei fondi dell'unesco in ballo, ed anche se il comune effettua queste riunioni è sordo alle richieste della popolazione. E mentre effettua delle pedonalizzazioni senza un senso logico e la maggior parte solo sulla carta, non fa nulla per compensare in riferimento alla mobilità.
Giorno dopo giorno, la città diventa impraticabile ed irragiungibile. Mezzi pubblici inefficenti, impossibilità di accesso e di parcheggio per i mezzi privati, in pratica ogni giorno che passa diventa sempre più impossibile raggiungerci e la risposta ce la danno i clienti che lamentano ore di code per raggiungere il centro ed impossibilità di parcheggio, tanto che alla fine ci rinunciano e decidono di spostarsi in periferia. Ma a subire non sono solo le attività di ristorazione, ma l'intero indotto economico. Si cullano perché hanno fatto rinascere un chilometro di via maqueda, ma nel restante tratto regna la desolazione. In via Roma sono di più le attività chiuse di quelle aperte, chiudono negozi storici in tutta Palermo Fiorentino, Recupero, Renato bar, Tessilcora... una mattanza dell'economia. Ma a questa amministrazione sembra non interessare, hanno occhi solo per i precari, il resto non importa. La popolazione si sposta in periferia e nei centri commerciali e volendo essere malpensanti, sembra un piano studiato a tavolino. Di fatto il piano per la nuova mobilità è il tram che congiunge la periferia a tutti i centri commerciali, escludendo il centro storico. Non sembra strano? vogliono pedonalizzare tutto il centro storico per fare incrementare l'economia e non fanno un piano per poterlo raggiungere?
Nel frattempo si fissa l'innaugurazione del tram nel 2014, Orlando dichiara "i palermitani avranno il tram per il festino"... ma la dichiarazione giusta doveva essere un altra, per il festino i palermitani si attaccheranno al tram, di fatto per il festino 2014 si fece la prima inaugurazione del tram e per l'occasione fecero mezzo percorso della linea 1 e poi lo rimisero a dormire. Nel frattempo la propaganda continuava e le pedonalizzazioni continuavano in nome del progresso. Inizia la demolizione del ponte teste mozze, per chi arriva da villabate raggiungere il centro diventa un impresa quasi impossibile, cantieri su cantieri la città è paralizzata, mentre i centri commerciali scoppiano di salute. Orlando in tre anni non era riuscito a costruire una linea tram, mentre Mussolini con i mezzi dell'epoca in un anno fece costruire un intera città.

Ma i guai per le nostre aziende non finivano qui. In tutto questo susseguirsi di riunioni si era delimitato un muro di odio, fra i residenti che danno la colpa ai ristoratori per le loro notti insonni e ristoratori che danno la colpa agli abusivi.  In tutto questo marasma sociale il comune continua a rilasciare licenze senza controllare i dovuti requisiti, ed a cadenza annuale continua ad emettere ordinanze contro l'abusivismo, ma in realtà penalizza soltanto le attività in regola, lasciando che gli abusivi facciano quello che voglio, per poi come la falsa inagurazione del tram, fare controlli spot che terminano con articoli propagandistici sul giornale, senza dichiarare chi sono coloro che hanno infranto la legge vendendo cibo in cattivo stato di conservazione o occupando abusimanente il suolo pubblico, lasciando che tutto torni all'anormalità nelle 24 ore successive.

Questi articoli di giornale sono una propaganda per loro, ma sono penalizzanti per noi. Di fatto se scrivono "a piazza olivella è stato trovato cibo in cattivo stato di conservazione" e non scrivono a chi l'hanno trovato, chi legge l'articolo pensa a piazza olivella non ci vado più, per non rischiare di essere intossicato. Non appongono nemmeno i sigili a colui che ha effettuato l'abuso, in modo da essere identificabile, ed in ultima analisi non fanno nessuna politica di informazione, spiegando come riconoscere un attività abusiva ed i rischi che si corrono cibandosi presso di esse.

Arriva il 2015 siamo in piena emergenza, la popolazione perbene non riesce a raggiungere il centro che viene frequantato, per lo più da giovani appiedati e squattrinati, che preferiscono frequentatare la Vucciria, dove il traffico della droga non è controllato e le attività abusive permettono di bere e mangiare a prezzi low cost. Il comune con la sua assenza in determinate zone e l'assillante presenza nelle altre ha creato zone iper controllate e zone franche dove è possibile aprire un attività senza licenza, vendere alimenti e bevande senza tracciabilità, ma soprattutto droga, come afferma l'ex-assessore alle attività produttive.

Oltre a tutte queste sventure, ci fanno fare un salto agli anni 90. In quegli anni la città era impraticabile perché in mano alla delinquenza. La microcriminalità raggiunge livelli di pericolo altissimi, le pistole sono alla portata di tutti. Si sparano fra boss per il controllo della droga, nasce la banda dell'Iphone, sparano ad un excarabiniere che usciva da una sala bingo, uccidono un giovane universitario per un banale litigio, sparano al commercinate Daniele Discrede... Fino ad arrivare all'omicidio di questa settimana del benzinaio. Ma non finisce qui, nascono le bande organizzate che assaltano a bastonate la vittima di turno per rubargli i portafoglio o il cellulare. E come ciliegina sulla torta, la mafia torna a colpire con le richieste di pizzo, ultima fra le vittime il proprietario del locale i candelai.

Perché mi è venuto in mente questo percorso. Nelle mie notti insonni, alla ricerca della causa del mio insucesso, ho pensato ed ho ripensato quali potevano essere le cause e dove avevo sbagliato. Se ero io l'incapace le altre attività dovevano andare bene, invece oltre alle riunioni ufficiali, il mio locale è diventato oggetto di sfogo di rappresentanti e gestori ed il quadro clinico emerso è quello di un malato terminale. Non ero io in crisi, ma quasi tutto l'asse del centro storico. Tante attività con cui da 15 anni condivido le nottate, le gioie ed i dolori, stanno pensando di chiudere. Tutte le attività di piazza Olivella sono in vendita ed ormai resistiamo nella speranza di tempi migliori. Se ci spostiamo a piazza Sant'anna dove per oltre 50 anni abbiamo avuto l'azienda di famiglia di produzione abbigliamento da lavoro, vediamo un quadro ancora peggiore, attività come Sirchia che ha dato e continua a dare lavoro a decine e decine di famiglie palermitane è stata costretta ad investire all'interno dei centri commerciali alla ricerca di mercati nuovi, quando da generazioni hanno sempre operato a piazza Sant'Anna ed in via Roma. Come loro attività storiche come Gullo, Nocito, Petrì, Zangla, Lombardo e tanti altri che non ho contatti diretti sono al collasso e si sono stancati di presenziare alle riunioni, perché tanto la loro voce rimane inascoltata.

Pertanto riassumendo:
Con  il tram e con le pedonalizzazioni ci hanno isolato
Con le ordinanze e le riunioni ci hanno diviso
Con le tasse ci hanno indebolito
Con la cattiva informazione hanno spostato l'attenzione degli avventori sulla periferia
ed infine lascindo la microcriminalità agire incontrollata hanno inculcato questo clima di terrore.

A questo punto del mio discorso credo che inizi a pensarla come me.

Caro mio collega ad Orlando restano altri 2 anni di mandato, la domanda che ti pongo e la seguente:

Sei disposto a lasciare tutto com'è,  prolungando la tua agonia fino alla cessazione della tua azienda o vuoi iniziare una battaglia legale contro il comune, fino ad arrivare alle dimissioni di Orlando e della sua fallimentare giunta?

Se decidi di lottare, questi sono i miei recapiti

Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
tel. 3393121293
sicilia@fascismoeliberta.info
www.fascismoeliberta.info

martedì 31 marzo 2015

La legge del bavaglio

Palermo città bella ed amabile, ma presenta molte lacune. Una città ricca di cultura e di arte, ma entrambe appartengono ai secoli che furono, ai nostri antenati. La cultura moderna è quella dell'abuso. In questa città nascono come funghi, gazebo, chilometri di bancarelle, piante che invadono il suolo pubblico, c'è chi pure riesce a togliere il basolato patrimonio dell'unesco per piantare le sue bancarelle. C'è chi incatena le strutture abusive ai pali della luce, ai cassonetti, alle cancellate di musei e chiese e giorno dopo giorno intraprende la propria attività abusiva. Ad ogni angolo della città troviamo marciapiedi e carreggiate occupate da fruttivendoli abusivi, troviamo i venditori di caldaroste che accendono il fuco per strada e con il loro fumo invadono la città, troviamo gli stigliolari che trasformano la città in una campagna ed accendono le loro griglie arrostendo carne e stigliola senza il minimo rispetto della normativa igienico sanitaria, ci sono i venditori ambulanti di scarpe, di oggetti vari, di scope, detersivi... Molti potranno pensare che queste cose avvengono in periferia, ma Palermo sull'abusivismo non fa differenziazioni. Dall'olivella alla vucciria, dalla magione a ballarò colonne di fumo degli stigliolari si ergono maestose sulle abitazioni, ma a parte i residenti nessuno li vede. Passando poi al salotto di Palermo proprio all'ingresso di via maqueda angolo via spinuzza vediamo la colonna di fumo del venditore di caldaroste, a fianco spesso c'è uno che cucina crepes, sempre abusivamente, il tutto affiancato da chilometri di bancarelle abusive contenenti materiale contraffatto made in cina. Il paradosso dei paradossi a fianco delle bancarelle troviamo branchi di vigili a vigilare l'area pedonale. E mentre il popolo si è battuto per avere un pezzo di strada per passeggiare, ora si trova costretto a passeggiare in un piccolo corridoio lasciato a posta dagli abusivi. Abusivi a destra, abusivi a sinistra al centro i passanti, costretti a spostarsi al passaggio della pattuglia che a posto di pattugliare si guarda il passio. Passando un pò più avanti, nello storico salotto, dove un tempo le grandi firme esponevano i loro capi, troviamo sotto i portici ed i colonnati, un altro chilometro di bancarelle, sempre abusive e sempre con materiale contraffatto all'interno. In mezzo a queste bancarelle i vigili urbani passeggiano allegramente. Eppure la delibera comunale n° 169/05 del maggio 2013 parla chiaro è vietato il commercio ambulante in tutte le aree  del centro storico. In esso troverete elencate tutte le vie dove è vietato tale commercio. A nulla servono esposti e segnalazioni, sembra che qualcuno li voglia a tutti i costi.





E mentre gran parte della popolazione è assopita a questa ondata di abusivismo, c'è una parte di Palermo che fra foto, reclami e denunce non ci sta e passa le giornate a fotografare ed a filmare gli abusi, invocando il comune e le forze dell'ordine. In teoria il comune e le forze dell'ordine appurato l'abuso dovrebbero intervenire ed a dir loro lo fanno, facendo una retata una tantum per poi lasciare che le cose all'indomani tornino alla a-normalità. E mentre fanno finta di agire, tentano di imbavagliare quelli che per loro sono dissidenti, cioè coloro che si lamentano e fanno gli esposti. La polizia postale inizia ad indagare sui profili di fecebook e sui blog dei giornali alla ricerca di presunti reati di diffamazione o di altri reati ipotizzati secondo la loro mente contorta. Quindi chi ha l'arguzia di dissentire da questa società dell'ingiusto e della diseguaglianza di trattamento, invece di essere trattato come un eroe, oltre a rischiare di essere aggredito da un presunto abusivo o da un delinquente, rischia anche una possibile denuncia penale per diffamazione o per istigazione contro una o più etnie che hanno la "sola" colpa di occupare abusivamente il suolo pubblico, evadere le tasse, vendere materiale contraffatto, non possedere alcuna licenza e nessuna autorizzazione.

Stanno attuando la legge del bavaglio, vogliono zittire tutti i possibili dissidenti di questo sistema marcio onde evitare che si moltiplichino e che iniziano a creare un vero problema a questa sorta di illegalità "legalizzata", toccando questo nuovo bacino di voti coltivato dai nostri politici.

Anche il sottoscritto ha ricevuto la visita della polizia postale, in seguito ad una denuncia effettuata dall'ufficio legale dei vigili perché si sentono diffamati dalle mie affermazioni.  I vigili anziché aprire un inchiesta interna, hanno preferito querelare il sottoscritto. Ed il giudice mi ha inviato un avviso di garanzia per il presunto reato di diffamazione.Ma se pensano di intimorirmi hanno sbagliato persona. Dimenticano che il motto dei fascisti è boia chi molla e pertanto ne devono mangiare di pane duro prima di mettermi il bavaglio.

In questi giorni anche altre persone che condividono la mia ed altre battaglie hanno ricevuto lo stesso "bavaglio", spero tanto che sposino il nostro motto e non si lascino intimorire, ma che mostrino i denti più di prima per il bene della nostra società e per il futuro dei nostri figli affinché non si sentino estranei a casa propria.

Camerateschi Saluti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info

mercoledì 4 febbraio 2015

I nuovi eroi

Dopo decenni di furti e ruberie l'Italia è ridotta all'osso, gli amministratori sia locali che nazionali aumentano le imposte per coprire le spese della abnorme e improduttiva macchina statale e mentre le tasse aumentano in pari se non superiore proporzione aumentano i disservizi per la popolazione. I tagli interessano le forze dell'ordine e di conseguenza la criminalità aumenta, interessano la sanità aumentando il divario sociale fra ricchi e poveri quest'ultimi costretti a curarsi con medici incompetenti e con ospedali sempre più carenti. Le città sono sporche ed i cumuli di immondizia si moltiplicano. Le strade sono ridotte ad un colabrodo, le buche sono ovunque e quando piove le strade si trasformano in fiumi e viadotti... In tutto questo marasma sociale il popolo anziché aprirsi gli occhi, iniziando a cambiare rotta archiviando la vecchia politica, si indigna eleggendosi a supereroe.


Nascono i supereroi da social network, il popolo degli indignati. A differenza del resto della società mono neurone da divano, l'indignato ha sviluppato un secondo neurone e crede che manifestando il suo dissenso su facebook, le istituzioni che sono onnipresenti leggono i loro post ed intervengono per risolvere il problema, e se al loro post non c'è un riscontro oggettivo delle istituzioni, cominciano ad inveire contro di esse. Non hanno capito che chi ci governa utilizza le stesse strade, conosce i problemi dall'interno, ma ha le mani legate, perché ogni categoria è un bacino di voti. Quindi una volta accontenta una categoria e poi far tornare tutto all'anormalità, poi ne accontenta un altra e lascia che tutto ritorni nuovamente all'anormalità e così via dicendo. Nascono nei social network, tanti gruppi di indignati, ognuno per categoria ciclisti, ecologisti, precari, disoccupati... Indignati contro i parcheggiatori abusivi, contro gli abusivi, contro il degrado... Ogni gruppo ha il suo admin o moderatore, ma guai a pensarla diversamente da lui, perché in quel caso l'amministratore si gasa e diventa dio in terra e con una scarica di adrenalina, ti sbatte fuori dal gruppo per poi vantarsene con i suoi simili. Quasi sempre chi gestisce questi gruppi è comunista, professa la libertà di pensiero, professa l'unione fra i popoli e l'integrazione... Ma se la pensi diversamente da lui ti espelle dal suo mini mondo, quando si dice predicare bene e razzolare male, nemmeno il confronto riescono a reggere.


In quest'ultimo periodo mi sono registrato in molti gruppi, con l'intenzione di scuotere le coscienze, ma non c'è stato niente da fare. Per citarne qualcuno il gruppo "mangiare bene o male a palermo". Gruppo che parla di ristoranti e pizzerie... Per logica di cose uno pensa che la gente debba recensire locali in regola con le normative igienico sanitarie ed invece più volte hanno mostrato locali abusivi con carenze igienico sanitarie evidenti e quando gli ho fatto notale tali carenze, sono stato invitato dagli admin a guardare la cosa con più "leggerezza", mentre i stupidotti di turno si sono moltiplicati andando di proposito a cibarsi da loro per poi scrivere "ancora siamo vivi"... Poi scopri che sono tutti figli del gastroprotettore. Gli stessi che si indignano se c'è un parcheggiatore abusivo all'esterno del locale e poi frequentano locali abusivi. Un altro gruppo di indignati e mobilità palermo, vogliono la città pedonale per usare i loro mezzi alternativi, la loro società è fatta di ciclisti e pedoni... Bambini ed anziani non sono ammessi. Favoriscono le aree pedonali, ma se gli fai notare che le auto continuano ad entrare e pertanto le pedonalizzazioni sulla carta non servono a nessuno, subito pronti a cancellare il commento. Hanno lottato per avere via maqueda pedonale, ma oggi via maqueda è ridotta ad un suk indiano abusivo, chilometri di bancarella contenente merce contraffatta, ma guai a far notare la loro presenza ad i compagni di mobilità perché si viene bannati per razzismo. Addirittura uno mi ha fatto notare che ho un modo di fare discriminatorio per aver chiamato un lavoratore precario, precario. Le solite fisime dei comunisti, vedono la discriminazione ovunque pertanto si inventano dei termini per addolcire la realtà dei fatti. Grazie alla loro ottusità il bidello si chiama operatore scolastico, lo spazzino si chiama operatore ecologico, il disabile si chiama diversamente abile... Il Patriota per loro si chiama a secondo dei casi razzista o xenofobo... Potete inventarvi tutti i termini che volete, ma non riuscirete mai a cambiare la realtà dei fatti. Ultimamente sono stato aggiunto in un gruppo chiamato Ruggero settimo, gruppo che vorrebbe il salotto di palermo libero da bancarelle ed immondizia. Passano le giornate a filmare e fotografare gli abusivi, per poi postare le foto nei vari gruppi. Pensavo di aver trovato finalmente un gruppo di attivisti, ma quando ho chiesto le copie dei filmati per presentare un regolare esposto alla guardia di finanza, come risposta ho ricevuto dei moduli per fare una raccolta firme senza valore legale. Allora ho pensato di testare il terreno, chiedendo ai oltre 1100 iscritti di scendere in piazza tenendoci per mano impedendo agli abusivi di installare le proprie bancarelle e ripete la stessa operazione ogni giorno successivo a turnazione di 100 persone fino a quando non si stancano... Hanno risposto in sette arrancando solo scuse. L'esercito di pulcinella. Strage in Francia e sono tutti charlie, senza nemmeno conoscere charlie. Dopo due giorni liberano le amiche dei terroristi e sono tutti Greta e Vanessa. L'indignazione più grande che arde i cuori dei palermitani è il dado star sulla caponata. Grazie alla star, almeno per una cosa il popolo palermosauro è unito ed è pronto a ribellarsi. Nella caponata il dado non ci stà e se la star continua a metterlo il popolo palermosauro è pronto a scendere in piazza. La star dal canto suo si scusa, non voleva offendere la sensibilità dei siciliani e grazie a queste scuse la rivoluzione anche questa volta può aspettare.

video sui palermosauri contro il dado star

Alla luce di questi nuovi avvenimenti mi chiedo, quanto tempo occorre a questi palermosauri ed agli italiani in genere, per passare dalla modalità idignato a fare una seria e duratura protesta contro tutti i cancri che affliggono questa società?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info

martedì 16 settembre 2014

Palermo una città da rottamare

Palermo è una città amata ed odiata dai palermitani, per secoli è stata la perla del mediterraneo, città di importanti scambi economico culturali, città d'arte, città baciata dal sole per 9 mesi l'anno, città ricca di spiagge, parchi, monumenti, chiese di tutti gli stili e di tutte le epoche, ricca di musei, di reperti, ispiratrice di poeti, scrittori, pittori... eppure oggi lo scenario che si mostra ai palermitani e ai pellegrini che vengono da tutto il mondo a visitarla è di una città abbandonata a se stessa, una città sporca, senza nessun servizio, senza nessun controllo, non c'è niente che funzioni. Chiese chiuse, musei chiusi, aree pedonali sulla carta, abusivismo in ogni angolo, scippi e rapine all'ordine del giorno... eppure basterebbe poco per renderla una città europea.

Palermo come il resto delle città d'Italia, sforna fior di laureati che non trovando campo nella propria terra vanno ad arricchire altri stati e mentre spendiamo un patrimonio per formare i nostri giovani, sappiamo solo esportare geni ed importare feccia da tutto il mondo. E mentre i nostri laureati non riescono ad attecchire, il popolino mette radici, fa lavori abusivi, ruba l'energia elettrica, si dichiara a reddito zero per avere la casa popolare e poi cammina in mercedes. E qualora lo stato fa la sua parte e gli sequestra la struttura abusiva, l'abusivo ha pure il coraggio di protestare, perché nella sua testa essere abusivo è meglio di andare a rubare... non sà che chi è abusivo ruba, ruba allo stato, ruba all'onesto cittadino che paga le tasse a posto suo...

Facendo un giro fra i vari musei, fra le varie chiese e fra i vari monumenti, notiamo che le varie guide ed i vari uscieri non sanno una parola di Italiano, in tutto il mondo chi ricopre questi ruoli parla almeno 4 lingue e questi parlano in dialetto, sono vestiti in maniera improponibile, hanno atteggiamenti indisponenti che non solo non mettono a suo aggio il turista, ma gli fanno passare pure la voglia di visitare quel monumento.

Da anni abbiamo le tende piazzate a piazza della vergogna e nessuno che le rimuove, i punti d'informazione per i turisti sono sempre chiusi ed i turisti vengono costantemente scippati. Il comune però ha schierato una squadra di vigili in bici per combattere la criminalità, sono due coppie, due vigilesse decisamente sovrappeso e 2 vigili ultra sessantenni, in caso di inseguimento ci vuole anche l'ambulanza con la bombola di ossigeno per i vigili. Ma un tempo non c'erano dei requisiti necessari per entrare nelle forze dell'ordine?

In tutto il centro storico ci sono bancarelle di extracomunitari, che vendono materiale contraffatto a nero, decine di metri di bancarelle che si muovono su ruote per la città intralciando il traffico ed ingombrando i marciapiedi.

Nel resto della città abusivi di ogni genere, fruttivendoli, pescivendoli, stigliolari, panellari, venditori di cianfrusaglie... sono ovunque e nessuno che muove un dito. Ogni tanto fanno una finta retata e all'indomani tutto torna all'a-normalità.

A Palermo tutto è consentito, c'è chi piazza un divano a piazza verdi per arrivare prima alla posta e c'è chi fa il parcheggiatore abusivo davanti alle caserme. C'è chi toglie il basolato patrimonio dell'unesco per piazzare le proprie attività abusive e c'è chi fa scempio delle facciate di edifici storici per piazzare stendini fuori dalle ringhiere. C'è chi butta l'immondizia dalla finestra e chi fa una regalia allo spazzino per eliminare qualche rifiuto "speciale". L'educazione stradale non esiste più, c'è chi mangia mentre guida e poi butta i resti dal finestrino, c'è chi telefona mentre guida oppure si legge le notifiche su facebook, i semafori sono invisibili, le strisce pedonali non sanno cosa siano, le aree pedonali, sono oggetto di ritrovo per automobilisti. C'è chi urina per strada, ma anche chi fa le feci e c'è pure chi porta il cane a fare i bisogni e non raccoglie le feci. C'è chi spaccia in pieno giorno e chi spaccia all'interno della propria attività commerciale. C'è chi è agli arresti domiciliari e passeggia per strada e c'è l'ispettore che fa finta di non vederlo....

Ed in tutto questo via vai, c'è chi si fa il mazzo e manda avanti questa città con onore ed a testa alta.

E' inutile dirvi che se la città si trova in questo stato, il primo cittadino ed il questore sono complici.

Se io fossi sindaco di Palermo, chiederei al questore di far partire lo stato di emergenza.
Metterei l'esercito a controllo delle strade contro ogni forma di abusivismo, delinquenza e spaccio.
Metterei sotto controllo i telefoni delle forze dell'ordine la giornata delle operazioni, in maniera da scovare le talpe che continuamente in cambio di regalie, avvertono gli abusivi, che si fanno trovare chiusi il giorno dei controlli.

Andrei a verificare con quale titolo e con quale concorso questi uscieri hanno ottenuto questo posto di lavoro, denunciando alla procura della repubblica eventuali incongruenze al momento dell'assunzione. Sposterei tutti questi uscieri all'interno di uffici lontani dal pubblico, se il caso anche a fare le pulizie all'interno dei plessi comunali, ed affiderei questi posti di lavoro a laureati che abbiano la padronanza delle 4 lingue principali. Abbiamo fior di archeologi, architetti, esperti in storia dell'arte a spasso e ignoranti che ricoprono questi posti di lavoro.
Farei aprire tutte le chiese ed i monumenti, musei compresi e dare l'ingresso gratuito a tutti i palermitani, per dare loro coscienza del patrimonio artistico che hanno ottenuto in eredità e metterei un ticket di ingresso per tutti gli altri visitatori.

Chiuderei tutto il centro storico alle auto e lo renderei visitabile solo con la navetta elargendo dei fondi per le imprese che vogliono investire e rinnovarsi nel centro storico. Attualmente le attività presenti nel centro storico sono arretrate di 40 anni, non danno servizi ed attribuiscono la loro decadenza alle aree pedonali, quando basterebbe fare un esame di coscienza e chiedere a loro quando è stata l'ultima volta che hanno rinnovato la propria attività commerciale?

Utilizzerei eventuali fondi europei per acquistare le case diroccate di corso dei mille, per poi abbatterle e fare costruire nuovi allogi popolari, degni di una città europea.

Eliminerei tutte le cabine dalle spiagge, che dovranno tornale libere. Le spiagge sono di tutti non possono essere gestite da privati cittadini.

Darei la possibilità a tutti i vari gesip, pip, lsu si aprirsi un attività con finanziamento agevolato, in modo da non pesare più sul popolo, chi vorrà adeguarsi sarà aiutato, chi vorrà continuare a fare il malandrino sarà accolto nelle patrie galere.

Potenzierei i servizi nella piscina comunale, dello stadio delle palme, della città dei ragazzi, renderei i parchi più belli e più fruibili. Gli alberi sono il polmone della nostra città, camminare o fare ginnastica in mezzo al verde aiuta a stare bene.

Metterei pesanti multe a chi sporca, a chi butta cicche e gomme da masticare per terra, a chi butta la carta dai finestrini delle auto, a chi butta l'immondizia fuori orario. Una città pulita è una città accogliente e più vivibile.

Ed infine farei una lotta spietata e senza sosta all'abusivismo, più attività in regola ci saranno e più ci saranno lavori retribuiti regolarmente, contratti di lavoro regolari, tasse più eque, servizi più efficienti...

Palermo merita di meglio, tu meriti di meglio, i nostri figli meritano un futuro migliore, dobbiamo costringere i lavativi ad emigrare e far restare in mezzo a noi le eccellenze. Un popolo istruito si sa difendere.

Il passato è stato scritto, il futuro lo possiamo scrivere insieme. Alle prossime elezioni, non votare la vecchia politica clientelare.

Aderisci al Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale

Coordinatore regione Sicilia Francesco Capizzi
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info

domenica 15 giugno 2014

Paolo borsellino diceva...

"La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il vero cambiamento  si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano".

Questa frase era idonea per la politica dei suoi tempi, politica fatta di uomini e di delinquenti. Delinquenti che pilotavano appalti, turbavano aste, truffano lo stato per i loro giochi economi, in un rapporto pari ad 1 a 1. Come si dice a Palermo, mangiavano e facevano mangiare. Oggi la politica è fatta solo di delinquenti corrotti, non gli basta più la fetta di denaro sporco, vogliono di più, hanno deciso di partecipare alla svendita dei popoli e per far felici i massoni delle lobby, hanno trasformato la politica degli ideali, in politica finanziaria.

Oggi peggio di allora, i politicanti fanno la guerra al proprio popolo, la guerra dei numeri. Tolgono al popolo e immettono il denaro nell'indotto chiamato debito pubblico e malgrado paghiamo più tasse ed abbiamo meno servizi, il debito pubblico cresce esponenzialmente.L'europa dei banchieri comanda, ed i loro servi si chinano propini, spremendo gli italiani e tutti i popoli europei, togliendogli ogni barlume di speranza.

Smettetela di sognare non esiste più la destra e la sinistra, tutte le forze politiche hanno un obiettivo comune e inutile che andiamo a votare, qualsiasi uomo armato di buoni propositi viene bloccato prima di presentare la lista. Provare per credere. Create un lista e provate a presentarla alle prossime elezioni. Ammesso che riusciate a passare, fra imbrogli e cartelle volutamente annullate saliranno sempre loro.

Abbiamo assistito a 3 colpi di stato Monti, Letta, Renzi. Questi burocrati hanno solo alzato le tasse e prima di diventare odiati dal popolo, hanno alzato i tacchi dando la speranza al popolo che con il volto nuovo la musica cambi. Ma alla fine dei giochi hanno solo spremuto il popolo Italiano.

E' inutile che scappiate in altri stati, tutti gli stati europei sono compromessi.

Vi spiego il loro gioco.

L'europa dei burocrati, ha deciso di togliere ogni singolo centesimo ai popoli che abitano in Europa, ma non si limiteranno solo a quelli, ci toglieranno pure le case, i magazzini, le proprietà, i terreni.

Iniziamo dalle tasse sulla casa, equivalgono a poco meno di un affitto. Ai burocrati non interessa se abbiamo i soldi per pagarli, se li paghiamo bene altrimenti ci pignorano la casa.
Stessa cosa vale per le attività commerciali, per loro la crisi è una leggenda metropolitana. Secondo gli studi di settore un azienda che realizza un utile inferiore all'anno precedente evade, pertanto o si adegua e paga le tasse secondo i parametri dei studi di settore oppure rischia il pignoramento dei beni. Ma stiamo scherzando 82 attività al giorno hanno chiuso dal 1° gennaio 2014 ad oggi e loro vogliono mettere il cappio al collo alle altre attività? Ogni giorno chiedono un aiuto, un sforzo in più, danno l'illusione al popolo che gli tolgono una tassa e subito ne mettono altre due. Hanno deciso di toglierci tutto e mentre a noi che siamo il cuore pulsante dell'italia ci vessano di tasse, donano i nostri sacrifici alla macchina dall'immigrazione. Flotte di immigrati invadono le nostre coste e noi li accogliamo tutti, donandogli un alloggio, dei viveri, un contributo economico... Ed in tutto questo nessuno ha capito il loro gioco.

Dividi et Impera. Lo dicevano i Romani, dividi le masse e governa.

Non ve ne rendete conto ci hanno messo gli uni contro gli altri. Pro immigrati e contro immigrati, etero contro gay, cattolici contro atei... Ci hanno messo contro anche sui gusti alimentari, chi mangia la carne è odiato dai vegani... E mentre il popolo litiga per cose futili, loro spostano somme di denaro, si inventano nuove tasse, inventano nuovi programmi televisivi per distrarci... In pratica sono degli abili prestigiatori e noi siamo degli eccellenti coglioni.

E' inutile che ci dividiamo pro Renzi, pro Grillo e pro Berlusconi... Tutti faranno lo stesso gioco e seguiranno gli ordini del cartante. Ordini dettati da un potere finanziario.

E si perché oggi non esiste più il comunismo ed il fascismo, la destra e la sinistra, non esistono più le idologie, i valori, l'amor di patria... Siamo tutti numeri in uno stato finanziario.

Paradossalmente distruggere questa macchina dei grandi numeri è più semplice del previsto, ma dobbiamo essere uniti e compatti.

Caro Italiano smettila di sognare davanti un pallone i tempi degli allori sono finiti, siamo tutti nella stessa barca e prima che arrivi la piena dobbiamo arginare questo male e salvare il nostro popolo. E ci serve il tuo aiuto.

Come distruggere uno stato finanziario? Basta ridurre al minimo i versamenti e le entrate verso lo stato.

Ricordatevi che è il popolo a comandare, se siamo tutti non c'è forza di polizia che tenga, la vera forza siamo noi.

Dobbiamo eliminare le giocate al lotto, superenalotto, calcio scommesse, slot machine, poker online, gratta e vinci...
Dobbiamo ridurre al minimo possibile l'utilizzo di auto e moto, cosi da spendere meno in carburanti.
Dobbiamo evitare di consumare alcolici e superalcolici
Dobbiamo evitare l'acquisto di sigarette
Dobbiamo ridurre al minimo l'utilizzo di energia elettrica. State il meno possibile davanti alla televisione, starete meglio e riuscirete a socializzare con più facilità.

Quando avremo attuato questa prima parte di protesta, i nostri governanti cercheranno di aumentare le tasse, dobbiamo essere uniti a non pagarle.

E quando verranno per pignorare i nostri beni, dobbiamo essere uniti a scacciarli. Loro manderanno 1000 carabinieri e noi scendiamo in 10000 a mandarli a casa. Lo stato non ha fondi per mantenere le forze dell'ordine è arrivato il momento di far sentire il nostro grido di dolore.

Iniziamo a riempire le procure di esposti, denunciamo sindaci, consiglieri, assessori per tutti i crimini che stanno compiendo nei confronti del popolo che li ha eletti. Se nessuno li denuncia faranno sempre i loro sporchi giochi. Denunciamo senatori, politici, parlamentari per ogni singola ingiustizia compiuta verso il popolo Italiano. Denunciamo i nostri carnefici perché paghino i loro sopprusi.

Caro Italiano ad oggi la tua politica è stata disfattista. Finché non capita a te non è un problema tuo. Ma ora si stanno avvicinando alla tua porta ed è inutile che ti tappi le orecchie. E quando ti toglieranno la casa che farai, cercherai chi prima di te si è battuto  per un suo diritto. Meglio giocare d'anticipo non credi?

Caro Italiano, smettila di sognare ed inizia a ragionare prima che sia troppo tardi e non avremmo più la forza di ribellarci.

Distinti Saluti

Francesco Capizzi
Coordinatore per la regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info