Come molti sanno da quasi 15 anni gestisco un attività di ristorazione. Anno dopo anno siamo cresciuti e ci siamo adeguati alle normative vigenti, riuscendo a pagare le tasse, le bollette e l'affitto, sia personale che della mia attività. In pratica conducevo quella che poteva essere una vita normale da piccolo e giovane imprenditore. Nell'ultimo triennio ha iniziato il declino, piano piano la mia azienda ha iniziato a perdere utili, tanto da non garantirmi più lo stipendio e più andavo avanti e più le cose peggioravano. Mese dopo mese stringevo sempre più la cinta. Iniziavo ad avere difficoltà a pagare le tasse, iniziavo a ritardare a pagare l'affitto. A dicembre 2013 viene a mancare mia nonna, ed a febbraio 2014 vado ad abitare a casa sua. Ho pagato l'affitto di casa per 13 anni e da quel giorno non ne avrei pagato più. Pensavo che grazie a questa casa sarei uscito dalla crisi, perché avrei risparmiato oltre 6000€ di affitto annui. Le cose non andarono così, ma sempre peggio e se per 13 anni avevo pagato regolarmente luce, acqua, gas, affitto e condominio, nella nuova casa ero in ritardo, con la luce, acqua e gas oltre circa 6 mesi di condominio. Eppure mia moglie aveva iniziato a lavorare e con uno stipendio in più e con 550€ di affitto in meno, non riuscivo a garantire più nulla, tanto che mi sono trovato costretto a licenziare l'unico collaboratore che avevo a tempo indeterminato. Anche le banche vedendo il calo degli utili, mi obbligavano a rientrare dalle scoperture, ritirandomi persino le carte di credito. Sembrava la fine. Eppure qualcosa non mi quadrava, non capivo come mai io che sono sempre stato un ottimo lavoratore non riuscivo a far risollevare la mia azienda. Fin quando in questi giorni ho capito qual'era la causa.
3 anni fa a Palermo viene rieletto il Sindaco Leoluca Orlando, a differenza di Cammarata, Orlando ed i suoi assessori cercano di coinvolgere tramite riunioni, gestori, residenti, associazioni di categoria e forze dell'ordine. Era una ventata d'aria nuova, sembrava che era arrivato il cambiamento. Di fatto già con Cammarata la situazione non era delle migliori, ma almeno fino ad allora riuscivamo a mantenere la nostra attività e le nostre famiglie.
Le riunioni erano frequenti e di vario argomento, suolo pubblico, aree pedonali, attività commerciali, viabilità ed abusivismo. La prima mossa di Orlando e dei suoi assessori sono state le aree pedonali, un piano lento ed a mio avviso letale per le attività commerciali del centro storico.
La voce che gira fra i commercianti e che ci siano dei fondi dell'unesco in ballo, ed anche se il comune effettua queste riunioni è sordo alle richieste della popolazione. E mentre effettua delle pedonalizzazioni senza un senso logico e la maggior parte solo sulla carta, non fa nulla per compensare in riferimento alla mobilità.
Giorno dopo giorno, la città diventa impraticabile ed irragiungibile. Mezzi pubblici inefficenti, impossibilità di accesso e di parcheggio per i mezzi privati, in pratica ogni giorno che passa diventa sempre più impossibile raggiungerci e la risposta ce la danno i clienti che lamentano ore di code per raggiungere il centro ed impossibilità di parcheggio, tanto che alla fine ci rinunciano e decidono di spostarsi in periferia. Ma a subire non sono solo le attività di ristorazione, ma l'intero indotto economico. Si cullano perché hanno fatto rinascere un chilometro di via maqueda, ma nel restante tratto regna la desolazione. In via Roma sono di più le attività chiuse di quelle aperte, chiudono negozi storici in tutta Palermo Fiorentino, Recupero, Renato bar, Tessilcora... una mattanza dell'economia. Ma a questa amministrazione sembra non interessare, hanno occhi solo per i precari, il resto non importa. La popolazione si sposta in periferia e nei centri commerciali e volendo essere malpensanti, sembra un piano studiato a tavolino. Di fatto il piano per la nuova mobilità è il tram che congiunge la periferia a tutti i centri commerciali, escludendo il centro storico. Non sembra strano? vogliono pedonalizzare tutto il centro storico per fare incrementare l'economia e non fanno un piano per poterlo raggiungere?
Nel frattempo si fissa l'innaugurazione del tram nel 2014, Orlando dichiara "i palermitani avranno il tram per il festino"... ma la dichiarazione giusta doveva essere un altra, per il festino i palermitani si attaccheranno al tram, di fatto per il festino 2014 si fece la prima inaugurazione del tram e per l'occasione fecero mezzo percorso della linea 1 e poi lo rimisero a dormire. Nel frattempo la propaganda continuava e le pedonalizzazioni continuavano in nome del progresso. Inizia la demolizione del ponte teste mozze, per chi arriva da villabate raggiungere il centro diventa un impresa quasi impossibile, cantieri su cantieri la città è paralizzata, mentre i centri commerciali scoppiano di salute. Orlando in tre anni non era riuscito a costruire una linea tram, mentre Mussolini con i mezzi dell'epoca in un anno fece costruire un intera città.
Ma i guai per le nostre aziende non finivano qui. In tutto questo susseguirsi di riunioni si era delimitato un muro di odio, fra i residenti che danno la colpa ai ristoratori per le loro notti insonni e ristoratori che danno la colpa agli abusivi. In tutto questo marasma sociale il comune continua a rilasciare licenze senza controllare i dovuti requisiti, ed a cadenza annuale continua ad emettere ordinanze contro l'abusivismo, ma in realtà penalizza soltanto le attività in regola, lasciando che gli abusivi facciano quello che voglio, per poi come la falsa inagurazione del tram, fare controlli spot che terminano con articoli propagandistici sul giornale, senza dichiarare chi sono coloro che hanno infranto la legge vendendo cibo in cattivo stato di conservazione o occupando abusimanente il suolo pubblico, lasciando che tutto torni all'anormalità nelle 24 ore successive.
Questi articoli di giornale sono una propaganda per loro, ma sono penalizzanti per noi. Di fatto se scrivono "a piazza olivella è stato trovato cibo in cattivo stato di conservazione" e non scrivono a chi l'hanno trovato, chi legge l'articolo pensa a piazza olivella non ci vado più, per non rischiare di essere intossicato. Non appongono nemmeno i sigili a colui che ha effettuato l'abuso, in modo da essere identificabile, ed in ultima analisi non fanno nessuna politica di informazione, spiegando come riconoscere un attività abusiva ed i rischi che si corrono cibandosi presso di esse.
Arriva il 2015 siamo in piena emergenza, la popolazione perbene non riesce a raggiungere il centro che viene frequantato, per lo più da giovani appiedati e squattrinati, che preferiscono frequentatare la Vucciria, dove il traffico della droga non è controllato e le attività abusive permettono di bere e mangiare a prezzi low cost. Il comune con la sua assenza in determinate zone e l'assillante presenza nelle altre ha creato zone iper controllate e zone franche dove è possibile aprire un attività senza licenza, vendere alimenti e bevande senza tracciabilità, ma soprattutto droga, come afferma l'ex-assessore alle attività produttive.
Oltre a tutte queste sventure, ci fanno fare un salto agli anni 90. In quegli anni la città era impraticabile perché in mano alla delinquenza. La microcriminalità raggiunge livelli di pericolo altissimi, le pistole sono alla portata di tutti. Si sparano fra boss per il controllo della droga, nasce la banda dell'Iphone, sparano ad un excarabiniere che usciva da una sala bingo, uccidono un giovane universitario per un banale litigio, sparano al commercinate Daniele Discrede... Fino ad arrivare all'omicidio di questa settimana del benzinaio. Ma non finisce qui, nascono le bande organizzate che assaltano a bastonate la vittima di turno per rubargli i portafoglio o il cellulare. E come ciliegina sulla torta, la mafia torna a colpire con le richieste di pizzo, ultima fra le vittime il proprietario del locale i candelai.
Perché mi è venuto in mente questo percorso. Nelle mie notti insonni, alla ricerca della causa del mio insucesso, ho pensato ed ho ripensato quali potevano essere le cause e dove avevo sbagliato. Se ero io l'incapace le altre attività dovevano andare bene, invece oltre alle riunioni ufficiali, il mio locale è diventato oggetto di sfogo di rappresentanti e gestori ed il quadro clinico emerso è quello di un malato terminale. Non ero io in crisi, ma quasi tutto l'asse del centro storico. Tante attività con cui da 15 anni condivido le nottate, le gioie ed i dolori, stanno pensando di chiudere. Tutte le attività di piazza Olivella sono in vendita ed ormai resistiamo nella speranza di tempi migliori. Se ci spostiamo a piazza Sant'anna dove per oltre 50 anni abbiamo avuto l'azienda di famiglia di produzione abbigliamento da lavoro, vediamo un quadro ancora peggiore, attività come Sirchia che ha dato e continua a dare lavoro a decine e decine di famiglie palermitane è stata costretta ad investire all'interno dei centri commerciali alla ricerca di mercati nuovi, quando da generazioni hanno sempre operato a piazza Sant'Anna ed in via Roma. Come loro attività storiche come Gullo, Nocito, Petrì, Zangla, Lombardo e tanti altri che non ho contatti diretti sono al collasso e si sono stancati di presenziare alle riunioni, perché tanto la loro voce rimane inascoltata.
Pertanto riassumendo:
Con il tram e con le pedonalizzazioni ci hanno isolato
Con le ordinanze e le riunioni ci hanno diviso
Con le tasse ci hanno indebolito
Con la cattiva informazione hanno spostato l'attenzione degli avventori sulla periferia
ed infine lascindo la microcriminalità agire incontrollata hanno inculcato questo clima di terrore.
A questo punto del mio discorso credo che inizi a pensarla come me.
Caro mio collega ad Orlando restano altri 2 anni di mandato, la domanda che ti pongo e la seguente:
Sei disposto a lasciare tutto com'è, prolungando la tua agonia fino alla cessazione della tua azienda o vuoi iniziare una battaglia legale contro il comune, fino ad arrivare alle dimissioni di Orlando e della sua fallimentare giunta?
Se decidi di lottare, questi sono i miei recapiti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
tel. 3393121293
sicilia@fascismoeliberta.info
www.fascismoeliberta.info
lunedì 22 giugno 2015
martedì 31 marzo 2015
La legge del bavaglio
Palermo città bella ed amabile, ma presenta molte lacune. Una città ricca di cultura e di arte, ma entrambe appartengono ai secoli che furono, ai nostri antenati. La cultura moderna è quella dell'abuso. In questa città nascono come funghi, gazebo, chilometri di bancarelle, piante che invadono il suolo pubblico, c'è chi pure riesce a togliere il basolato patrimonio dell'unesco per piantare le sue bancarelle. C'è chi incatena le strutture abusive ai pali della luce, ai cassonetti, alle cancellate di musei e chiese e giorno dopo giorno intraprende la propria attività abusiva. Ad ogni angolo della città troviamo marciapiedi e carreggiate occupate da fruttivendoli abusivi, troviamo i venditori di caldaroste che accendono il fuco per strada e con il loro fumo invadono la città, troviamo gli stigliolari che trasformano la città in una campagna ed accendono le loro griglie arrostendo carne e stigliola senza il minimo rispetto della normativa igienico sanitaria, ci sono i venditori ambulanti di scarpe, di oggetti vari, di scope, detersivi... Molti potranno pensare che queste cose avvengono in periferia, ma Palermo sull'abusivismo non fa differenziazioni. Dall'olivella alla vucciria, dalla magione a ballarò colonne di fumo degli stigliolari si ergono maestose sulle abitazioni, ma a parte i residenti nessuno li vede. Passando poi al salotto di Palermo proprio all'ingresso di via maqueda angolo via spinuzza vediamo la colonna di fumo del venditore di caldaroste, a fianco spesso c'è uno che cucina crepes, sempre abusivamente, il tutto affiancato da chilometri di bancarelle abusive contenenti materiale contraffatto made in cina. Il paradosso dei paradossi a fianco delle bancarelle troviamo branchi di vigili a vigilare l'area pedonale. E mentre il popolo si è battuto per avere un pezzo di strada per passeggiare, ora si trova costretto a passeggiare in un piccolo corridoio lasciato a posta dagli abusivi. Abusivi a destra, abusivi a sinistra al centro i passanti, costretti a spostarsi al passaggio della pattuglia che a posto di pattugliare si guarda il passio. Passando un pò più avanti, nello storico salotto, dove un tempo le grandi firme esponevano i loro capi, troviamo sotto i portici ed i colonnati, un altro chilometro di bancarelle, sempre abusive e sempre con materiale contraffatto all'interno. In mezzo a queste bancarelle i vigili urbani passeggiano allegramente. Eppure la delibera comunale n° 169/05 del maggio 2013 parla chiaro è vietato il commercio ambulante in tutte le aree del centro storico. In esso troverete elencate tutte le vie dove è vietato tale commercio. A nulla servono esposti e segnalazioni, sembra che qualcuno li voglia a tutti i costi.
E mentre gran parte della popolazione è assopita a questa ondata di abusivismo, c'è una parte di Palermo che fra foto, reclami e denunce non ci sta e passa le giornate a fotografare ed a filmare gli abusi, invocando il comune e le forze dell'ordine. In teoria il comune e le forze dell'ordine appurato l'abuso dovrebbero intervenire ed a dir loro lo fanno, facendo una retata una tantum per poi lasciare che le cose all'indomani tornino alla a-normalità. E mentre fanno finta di agire, tentano di imbavagliare quelli che per loro sono dissidenti, cioè coloro che si lamentano e fanno gli esposti. La polizia postale inizia ad indagare sui profili di fecebook e sui blog dei giornali alla ricerca di presunti reati di diffamazione o di altri reati ipotizzati secondo la loro mente contorta. Quindi chi ha l'arguzia di dissentire da questa società dell'ingiusto e della diseguaglianza di trattamento, invece di essere trattato come un eroe, oltre a rischiare di essere aggredito da un presunto abusivo o da un delinquente, rischia anche una possibile denuncia penale per diffamazione o per istigazione contro una o più etnie che hanno la "sola" colpa di occupare abusivamente il suolo pubblico, evadere le tasse, vendere materiale contraffatto, non possedere alcuna licenza e nessuna autorizzazione.
Stanno attuando la legge del bavaglio, vogliono zittire tutti i possibili dissidenti di questo sistema marcio onde evitare che si moltiplichino e che iniziano a creare un vero problema a questa sorta di illegalità "legalizzata", toccando questo nuovo bacino di voti coltivato dai nostri politici.
Anche il sottoscritto ha ricevuto la visita della polizia postale, in seguito ad una denuncia effettuata dall'ufficio legale dei vigili perché si sentono diffamati dalle mie affermazioni. I vigili anziché aprire un inchiesta interna, hanno preferito querelare il sottoscritto. Ed il giudice mi ha inviato un avviso di garanzia per il presunto reato di diffamazione.Ma se pensano di intimorirmi hanno sbagliato persona. Dimenticano che il motto dei fascisti è boia chi molla e pertanto ne devono mangiare di pane duro prima di mettermi il bavaglio.
In questi giorni anche altre persone che condividono la mia ed altre battaglie hanno ricevuto lo stesso "bavaglio", spero tanto che sposino il nostro motto e non si lascino intimorire, ma che mostrino i denti più di prima per il bene della nostra società e per il futuro dei nostri figli affinché non si sentino estranei a casa propria.
Camerateschi Saluti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
Stanno attuando la legge del bavaglio, vogliono zittire tutti i possibili dissidenti di questo sistema marcio onde evitare che si moltiplichino e che iniziano a creare un vero problema a questa sorta di illegalità "legalizzata", toccando questo nuovo bacino di voti coltivato dai nostri politici.
Anche il sottoscritto ha ricevuto la visita della polizia postale, in seguito ad una denuncia effettuata dall'ufficio legale dei vigili perché si sentono diffamati dalle mie affermazioni. I vigili anziché aprire un inchiesta interna, hanno preferito querelare il sottoscritto. Ed il giudice mi ha inviato un avviso di garanzia per il presunto reato di diffamazione.Ma se pensano di intimorirmi hanno sbagliato persona. Dimenticano che il motto dei fascisti è boia chi molla e pertanto ne devono mangiare di pane duro prima di mettermi il bavaglio.
In questi giorni anche altre persone che condividono la mia ed altre battaglie hanno ricevuto lo stesso "bavaglio", spero tanto che sposino il nostro motto e non si lascino intimorire, ma che mostrino i denti più di prima per il bene della nostra società e per il futuro dei nostri figli affinché non si sentino estranei a casa propria.
Camerateschi Saluti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
mercoledì 4 febbraio 2015
I nuovi eroi
Dopo decenni di furti e ruberie l'Italia è ridotta all'osso, gli amministratori sia locali che nazionali aumentano le imposte per coprire le spese della abnorme e improduttiva macchina statale e mentre le tasse aumentano in pari se non superiore proporzione aumentano i disservizi per la popolazione. I tagli interessano le forze dell'ordine e di conseguenza la criminalità aumenta, interessano la sanità aumentando il divario sociale fra ricchi e poveri quest'ultimi costretti a curarsi con medici incompetenti e con ospedali sempre più carenti. Le città sono sporche ed i cumuli di immondizia si moltiplicano. Le strade sono ridotte ad un colabrodo, le buche sono ovunque e quando piove le strade si trasformano in fiumi e viadotti... In tutto questo marasma sociale il popolo anziché aprirsi gli occhi, iniziando a cambiare rotta archiviando la vecchia politica, si indigna eleggendosi a supereroe.
Nascono i supereroi da social network, il popolo degli indignati. A differenza del resto della società mono neurone da divano, l'indignato ha sviluppato un secondo neurone e crede che manifestando il suo dissenso su facebook, le istituzioni che sono onnipresenti leggono i loro post ed intervengono per risolvere il problema, e se al loro post non c'è un riscontro oggettivo delle istituzioni, cominciano ad inveire contro di esse. Non hanno capito che chi ci governa utilizza le stesse strade, conosce i problemi dall'interno, ma ha le mani legate, perché ogni categoria è un bacino di voti. Quindi una volta accontenta una categoria e poi far tornare tutto all'anormalità, poi ne accontenta un altra e lascia che tutto ritorni nuovamente all'anormalità e così via dicendo. Nascono nei social network, tanti gruppi di indignati, ognuno per categoria ciclisti, ecologisti, precari, disoccupati... Indignati contro i parcheggiatori abusivi, contro gli abusivi, contro il degrado... Ogni gruppo ha il suo admin o moderatore, ma guai a pensarla diversamente da lui, perché in quel caso l'amministratore si gasa e diventa dio in terra e con una scarica di adrenalina, ti sbatte fuori dal gruppo per poi vantarsene con i suoi simili. Quasi sempre chi gestisce questi gruppi è comunista, professa la libertà di pensiero, professa l'unione fra i popoli e l'integrazione... Ma se la pensi diversamente da lui ti espelle dal suo mini mondo, quando si dice predicare bene e razzolare male, nemmeno il confronto riescono a reggere.
In quest'ultimo periodo mi sono registrato in molti gruppi, con l'intenzione di scuotere le coscienze, ma non c'è stato niente da fare. Per citarne qualcuno il gruppo "mangiare bene o male a palermo". Gruppo che parla di ristoranti e pizzerie... Per logica di cose uno pensa che la gente debba recensire locali in regola con le normative igienico sanitarie ed invece più volte hanno mostrato locali abusivi con carenze igienico sanitarie evidenti e quando gli ho fatto notale tali carenze, sono stato invitato dagli admin a guardare la cosa con più "leggerezza", mentre i stupidotti di turno si sono moltiplicati andando di proposito a cibarsi da loro per poi scrivere "ancora siamo vivi"... Poi scopri che sono tutti figli del gastroprotettore. Gli stessi che si indignano se c'è un parcheggiatore abusivo all'esterno del locale e poi frequentano locali abusivi. Un altro gruppo di indignati e mobilità palermo, vogliono la città pedonale per usare i loro mezzi alternativi, la loro società è fatta di ciclisti e pedoni... Bambini ed anziani non sono ammessi. Favoriscono le aree pedonali, ma se gli fai notare che le auto continuano ad entrare e pertanto le pedonalizzazioni sulla carta non servono a nessuno, subito pronti a cancellare il commento. Hanno lottato per avere via maqueda pedonale, ma oggi via maqueda è ridotta ad un suk indiano abusivo, chilometri di bancarella contenente merce contraffatta, ma guai a far notare la loro presenza ad i compagni di mobilità perché si viene bannati per razzismo. Addirittura uno mi ha fatto notare che ho un modo di fare discriminatorio per aver chiamato un lavoratore precario, precario. Le solite fisime dei comunisti, vedono la discriminazione ovunque pertanto si inventano dei termini per addolcire la realtà dei fatti. Grazie alla loro ottusità il bidello si chiama operatore scolastico, lo spazzino si chiama operatore ecologico, il disabile si chiama diversamente abile... Il Patriota per loro si chiama a secondo dei casi razzista o xenofobo... Potete inventarvi tutti i termini che volete, ma non riuscirete mai a cambiare la realtà dei fatti. Ultimamente sono stato aggiunto in un gruppo chiamato Ruggero settimo, gruppo che vorrebbe il salotto di palermo libero da bancarelle ed immondizia. Passano le giornate a filmare e fotografare gli abusivi, per poi postare le foto nei vari gruppi. Pensavo di aver trovato finalmente un gruppo di attivisti, ma quando ho chiesto le copie dei filmati per presentare un regolare esposto alla guardia di finanza, come risposta ho ricevuto dei moduli per fare una raccolta firme senza valore legale. Allora ho pensato di testare il terreno, chiedendo ai oltre 1100 iscritti di scendere in piazza tenendoci per mano impedendo agli abusivi di installare le proprie bancarelle e ripete la stessa operazione ogni giorno successivo a turnazione di 100 persone fino a quando non si stancano... Hanno risposto in sette arrancando solo scuse. L'esercito di pulcinella. Strage in Francia e sono tutti charlie, senza nemmeno conoscere charlie. Dopo due giorni liberano le amiche dei terroristi e sono tutti Greta e Vanessa. L'indignazione più grande che arde i cuori dei palermitani è il dado star sulla caponata. Grazie alla star, almeno per una cosa il popolo palermosauro è unito ed è pronto a ribellarsi. Nella caponata il dado non ci stà e se la star continua a metterlo il popolo palermosauro è pronto a scendere in piazza. La star dal canto suo si scusa, non voleva offendere la sensibilità dei siciliani e grazie a queste scuse la rivoluzione anche questa volta può aspettare.
video sui palermosauri contro il dado star
Alla luce di questi nuovi avvenimenti mi chiedo, quanto tempo occorre a questi palermosauri ed agli italiani in genere, per passare dalla modalità idignato a fare una seria e duratura protesta contro tutti i cancri che affliggono questa società?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
Nascono i supereroi da social network, il popolo degli indignati. A differenza del resto della società mono neurone da divano, l'indignato ha sviluppato un secondo neurone e crede che manifestando il suo dissenso su facebook, le istituzioni che sono onnipresenti leggono i loro post ed intervengono per risolvere il problema, e se al loro post non c'è un riscontro oggettivo delle istituzioni, cominciano ad inveire contro di esse. Non hanno capito che chi ci governa utilizza le stesse strade, conosce i problemi dall'interno, ma ha le mani legate, perché ogni categoria è un bacino di voti. Quindi una volta accontenta una categoria e poi far tornare tutto all'anormalità, poi ne accontenta un altra e lascia che tutto ritorni nuovamente all'anormalità e così via dicendo. Nascono nei social network, tanti gruppi di indignati, ognuno per categoria ciclisti, ecologisti, precari, disoccupati... Indignati contro i parcheggiatori abusivi, contro gli abusivi, contro il degrado... Ogni gruppo ha il suo admin o moderatore, ma guai a pensarla diversamente da lui, perché in quel caso l'amministratore si gasa e diventa dio in terra e con una scarica di adrenalina, ti sbatte fuori dal gruppo per poi vantarsene con i suoi simili. Quasi sempre chi gestisce questi gruppi è comunista, professa la libertà di pensiero, professa l'unione fra i popoli e l'integrazione... Ma se la pensi diversamente da lui ti espelle dal suo mini mondo, quando si dice predicare bene e razzolare male, nemmeno il confronto riescono a reggere.
In quest'ultimo periodo mi sono registrato in molti gruppi, con l'intenzione di scuotere le coscienze, ma non c'è stato niente da fare. Per citarne qualcuno il gruppo "mangiare bene o male a palermo". Gruppo che parla di ristoranti e pizzerie... Per logica di cose uno pensa che la gente debba recensire locali in regola con le normative igienico sanitarie ed invece più volte hanno mostrato locali abusivi con carenze igienico sanitarie evidenti e quando gli ho fatto notale tali carenze, sono stato invitato dagli admin a guardare la cosa con più "leggerezza", mentre i stupidotti di turno si sono moltiplicati andando di proposito a cibarsi da loro per poi scrivere "ancora siamo vivi"... Poi scopri che sono tutti figli del gastroprotettore. Gli stessi che si indignano se c'è un parcheggiatore abusivo all'esterno del locale e poi frequentano locali abusivi. Un altro gruppo di indignati e mobilità palermo, vogliono la città pedonale per usare i loro mezzi alternativi, la loro società è fatta di ciclisti e pedoni... Bambini ed anziani non sono ammessi. Favoriscono le aree pedonali, ma se gli fai notare che le auto continuano ad entrare e pertanto le pedonalizzazioni sulla carta non servono a nessuno, subito pronti a cancellare il commento. Hanno lottato per avere via maqueda pedonale, ma oggi via maqueda è ridotta ad un suk indiano abusivo, chilometri di bancarella contenente merce contraffatta, ma guai a far notare la loro presenza ad i compagni di mobilità perché si viene bannati per razzismo. Addirittura uno mi ha fatto notare che ho un modo di fare discriminatorio per aver chiamato un lavoratore precario, precario. Le solite fisime dei comunisti, vedono la discriminazione ovunque pertanto si inventano dei termini per addolcire la realtà dei fatti. Grazie alla loro ottusità il bidello si chiama operatore scolastico, lo spazzino si chiama operatore ecologico, il disabile si chiama diversamente abile... Il Patriota per loro si chiama a secondo dei casi razzista o xenofobo... Potete inventarvi tutti i termini che volete, ma non riuscirete mai a cambiare la realtà dei fatti. Ultimamente sono stato aggiunto in un gruppo chiamato Ruggero settimo, gruppo che vorrebbe il salotto di palermo libero da bancarelle ed immondizia. Passano le giornate a filmare e fotografare gli abusivi, per poi postare le foto nei vari gruppi. Pensavo di aver trovato finalmente un gruppo di attivisti, ma quando ho chiesto le copie dei filmati per presentare un regolare esposto alla guardia di finanza, come risposta ho ricevuto dei moduli per fare una raccolta firme senza valore legale. Allora ho pensato di testare il terreno, chiedendo ai oltre 1100 iscritti di scendere in piazza tenendoci per mano impedendo agli abusivi di installare le proprie bancarelle e ripete la stessa operazione ogni giorno successivo a turnazione di 100 persone fino a quando non si stancano... Hanno risposto in sette arrancando solo scuse. L'esercito di pulcinella. Strage in Francia e sono tutti charlie, senza nemmeno conoscere charlie. Dopo due giorni liberano le amiche dei terroristi e sono tutti Greta e Vanessa. L'indignazione più grande che arde i cuori dei palermitani è il dado star sulla caponata. Grazie alla star, almeno per una cosa il popolo palermosauro è unito ed è pronto a ribellarsi. Nella caponata il dado non ci stà e se la star continua a metterlo il popolo palermosauro è pronto a scendere in piazza. La star dal canto suo si scusa, non voleva offendere la sensibilità dei siciliani e grazie a queste scuse la rivoluzione anche questa volta può aspettare.
video sui palermosauri contro il dado star
Alla luce di questi nuovi avvenimenti mi chiedo, quanto tempo occorre a questi palermosauri ed agli italiani in genere, per passare dalla modalità idignato a fare una seria e duratura protesta contro tutti i cancri che affliggono questa società?
Ai posteri l'ardua sentenza.
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
martedì 16 settembre 2014
Palermo una città da rottamare
Palermo è una città amata ed odiata dai palermitani, per secoli è stata la perla del mediterraneo, città di importanti scambi economico culturali, città d'arte, città baciata dal sole per 9 mesi l'anno, città ricca di spiagge, parchi, monumenti, chiese di tutti gli stili e di tutte le epoche, ricca di musei, di reperti, ispiratrice di poeti, scrittori, pittori... eppure oggi lo scenario che si mostra ai palermitani e ai pellegrini che vengono da tutto il mondo a visitarla è di una città abbandonata a se stessa, una città sporca, senza nessun servizio, senza nessun controllo, non c'è niente che funzioni. Chiese chiuse, musei chiusi, aree pedonali sulla carta, abusivismo in ogni angolo, scippi e rapine all'ordine del giorno... eppure basterebbe poco per renderla una città europea.
Palermo come il resto delle città d'Italia, sforna fior di laureati che non trovando campo nella propria terra vanno ad arricchire altri stati e mentre spendiamo un patrimonio per formare i nostri giovani, sappiamo solo esportare geni ed importare feccia da tutto il mondo. E mentre i nostri laureati non riescono ad attecchire, il popolino mette radici, fa lavori abusivi, ruba l'energia elettrica, si dichiara a reddito zero per avere la casa popolare e poi cammina in mercedes. E qualora lo stato fa la sua parte e gli sequestra la struttura abusiva, l'abusivo ha pure il coraggio di protestare, perché nella sua testa essere abusivo è meglio di andare a rubare... non sà che chi è abusivo ruba, ruba allo stato, ruba all'onesto cittadino che paga le tasse a posto suo...
Facendo un giro fra i vari musei, fra le varie chiese e fra i vari monumenti, notiamo che le varie guide ed i vari uscieri non sanno una parola di Italiano, in tutto il mondo chi ricopre questi ruoli parla almeno 4 lingue e questi parlano in dialetto, sono vestiti in maniera improponibile, hanno atteggiamenti indisponenti che non solo non mettono a suo aggio il turista, ma gli fanno passare pure la voglia di visitare quel monumento.
Da anni abbiamo le tende piazzate a piazza della vergogna e nessuno che le rimuove, i punti d'informazione per i turisti sono sempre chiusi ed i turisti vengono costantemente scippati. Il comune però ha schierato una squadra di vigili in bici per combattere la criminalità, sono due coppie, due vigilesse decisamente sovrappeso e 2 vigili ultra sessantenni, in caso di inseguimento ci vuole anche l'ambulanza con la bombola di ossigeno per i vigili. Ma un tempo non c'erano dei requisiti necessari per entrare nelle forze dell'ordine?
In tutto il centro storico ci sono bancarelle di extracomunitari, che vendono materiale contraffatto a nero, decine di metri di bancarelle che si muovono su ruote per la città intralciando il traffico ed ingombrando i marciapiedi.
Nel resto della città abusivi di ogni genere, fruttivendoli, pescivendoli, stigliolari, panellari, venditori di cianfrusaglie... sono ovunque e nessuno che muove un dito. Ogni tanto fanno una finta retata e all'indomani tutto torna all'a-normalità.
A Palermo tutto è consentito, c'è chi piazza un divano a piazza verdi per arrivare prima alla posta e c'è chi fa il parcheggiatore abusivo davanti alle caserme. C'è chi toglie il basolato patrimonio dell'unesco per piazzare le proprie attività abusive e c'è chi fa scempio delle facciate di edifici storici per piazzare stendini fuori dalle ringhiere. C'è chi butta l'immondizia dalla finestra e chi fa una regalia allo spazzino per eliminare qualche rifiuto "speciale". L'educazione stradale non esiste più, c'è chi mangia mentre guida e poi butta i resti dal finestrino, c'è chi telefona mentre guida oppure si legge le notifiche su facebook, i semafori sono invisibili, le strisce pedonali non sanno cosa siano, le aree pedonali, sono oggetto di ritrovo per automobilisti. C'è chi urina per strada, ma anche chi fa le feci e c'è pure chi porta il cane a fare i bisogni e non raccoglie le feci. C'è chi spaccia in pieno giorno e chi spaccia all'interno della propria attività commerciale. C'è chi è agli arresti domiciliari e passeggia per strada e c'è l'ispettore che fa finta di non vederlo....
Ed in tutto questo via vai, c'è chi si fa il mazzo e manda avanti questa città con onore ed a testa alta.
E' inutile dirvi che se la città si trova in questo stato, il primo cittadino ed il questore sono complici.
Se io fossi sindaco di Palermo, chiederei al questore di far partire lo stato di emergenza.
Metterei l'esercito a controllo delle strade contro ogni forma di abusivismo, delinquenza e spaccio.
Metterei sotto controllo i telefoni delle forze dell'ordine la giornata delle operazioni, in maniera da scovare le talpe che continuamente in cambio di regalie, avvertono gli abusivi, che si fanno trovare chiusi il giorno dei controlli.
Andrei a verificare con quale titolo e con quale concorso questi uscieri hanno ottenuto questo posto di lavoro, denunciando alla procura della repubblica eventuali incongruenze al momento dell'assunzione. Sposterei tutti questi uscieri all'interno di uffici lontani dal pubblico, se il caso anche a fare le pulizie all'interno dei plessi comunali, ed affiderei questi posti di lavoro a laureati che abbiano la padronanza delle 4 lingue principali. Abbiamo fior di archeologi, architetti, esperti in storia dell'arte a spasso e ignoranti che ricoprono questi posti di lavoro.
Farei aprire tutte le chiese ed i monumenti, musei compresi e dare l'ingresso gratuito a tutti i palermitani, per dare loro coscienza del patrimonio artistico che hanno ottenuto in eredità e metterei un ticket di ingresso per tutti gli altri visitatori.
Chiuderei tutto il centro storico alle auto e lo renderei visitabile solo con la navetta elargendo dei fondi per le imprese che vogliono investire e rinnovarsi nel centro storico. Attualmente le attività presenti nel centro storico sono arretrate di 40 anni, non danno servizi ed attribuiscono la loro decadenza alle aree pedonali, quando basterebbe fare un esame di coscienza e chiedere a loro quando è stata l'ultima volta che hanno rinnovato la propria attività commerciale?
Utilizzerei eventuali fondi europei per acquistare le case diroccate di corso dei mille, per poi abbatterle e fare costruire nuovi allogi popolari, degni di una città europea.
Eliminerei tutte le cabine dalle spiagge, che dovranno tornale libere. Le spiagge sono di tutti non possono essere gestite da privati cittadini.
Darei la possibilità a tutti i vari gesip, pip, lsu si aprirsi un attività con finanziamento agevolato, in modo da non pesare più sul popolo, chi vorrà adeguarsi sarà aiutato, chi vorrà continuare a fare il malandrino sarà accolto nelle patrie galere.
Potenzierei i servizi nella piscina comunale, dello stadio delle palme, della città dei ragazzi, renderei i parchi più belli e più fruibili. Gli alberi sono il polmone della nostra città, camminare o fare ginnastica in mezzo al verde aiuta a stare bene.
Metterei pesanti multe a chi sporca, a chi butta cicche e gomme da masticare per terra, a chi butta la carta dai finestrini delle auto, a chi butta l'immondizia fuori orario. Una città pulita è una città accogliente e più vivibile.
Ed infine farei una lotta spietata e senza sosta all'abusivismo, più attività in regola ci saranno e più ci saranno lavori retribuiti regolarmente, contratti di lavoro regolari, tasse più eque, servizi più efficienti...
Palermo merita di meglio, tu meriti di meglio, i nostri figli meritano un futuro migliore, dobbiamo costringere i lavativi ad emigrare e far restare in mezzo a noi le eccellenze. Un popolo istruito si sa difendere.
Il passato è stato scritto, il futuro lo possiamo scrivere insieme. Alle prossime elezioni, non votare la vecchia politica clientelare.
Aderisci al Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
Coordinatore regione Sicilia Francesco Capizzi
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
Palermo come il resto delle città d'Italia, sforna fior di laureati che non trovando campo nella propria terra vanno ad arricchire altri stati e mentre spendiamo un patrimonio per formare i nostri giovani, sappiamo solo esportare geni ed importare feccia da tutto il mondo. E mentre i nostri laureati non riescono ad attecchire, il popolino mette radici, fa lavori abusivi, ruba l'energia elettrica, si dichiara a reddito zero per avere la casa popolare e poi cammina in mercedes. E qualora lo stato fa la sua parte e gli sequestra la struttura abusiva, l'abusivo ha pure il coraggio di protestare, perché nella sua testa essere abusivo è meglio di andare a rubare... non sà che chi è abusivo ruba, ruba allo stato, ruba all'onesto cittadino che paga le tasse a posto suo...
Facendo un giro fra i vari musei, fra le varie chiese e fra i vari monumenti, notiamo che le varie guide ed i vari uscieri non sanno una parola di Italiano, in tutto il mondo chi ricopre questi ruoli parla almeno 4 lingue e questi parlano in dialetto, sono vestiti in maniera improponibile, hanno atteggiamenti indisponenti che non solo non mettono a suo aggio il turista, ma gli fanno passare pure la voglia di visitare quel monumento.
Da anni abbiamo le tende piazzate a piazza della vergogna e nessuno che le rimuove, i punti d'informazione per i turisti sono sempre chiusi ed i turisti vengono costantemente scippati. Il comune però ha schierato una squadra di vigili in bici per combattere la criminalità, sono due coppie, due vigilesse decisamente sovrappeso e 2 vigili ultra sessantenni, in caso di inseguimento ci vuole anche l'ambulanza con la bombola di ossigeno per i vigili. Ma un tempo non c'erano dei requisiti necessari per entrare nelle forze dell'ordine?
In tutto il centro storico ci sono bancarelle di extracomunitari, che vendono materiale contraffatto a nero, decine di metri di bancarelle che si muovono su ruote per la città intralciando il traffico ed ingombrando i marciapiedi.
Nel resto della città abusivi di ogni genere, fruttivendoli, pescivendoli, stigliolari, panellari, venditori di cianfrusaglie... sono ovunque e nessuno che muove un dito. Ogni tanto fanno una finta retata e all'indomani tutto torna all'a-normalità.
A Palermo tutto è consentito, c'è chi piazza un divano a piazza verdi per arrivare prima alla posta e c'è chi fa il parcheggiatore abusivo davanti alle caserme. C'è chi toglie il basolato patrimonio dell'unesco per piazzare le proprie attività abusive e c'è chi fa scempio delle facciate di edifici storici per piazzare stendini fuori dalle ringhiere. C'è chi butta l'immondizia dalla finestra e chi fa una regalia allo spazzino per eliminare qualche rifiuto "speciale". L'educazione stradale non esiste più, c'è chi mangia mentre guida e poi butta i resti dal finestrino, c'è chi telefona mentre guida oppure si legge le notifiche su facebook, i semafori sono invisibili, le strisce pedonali non sanno cosa siano, le aree pedonali, sono oggetto di ritrovo per automobilisti. C'è chi urina per strada, ma anche chi fa le feci e c'è pure chi porta il cane a fare i bisogni e non raccoglie le feci. C'è chi spaccia in pieno giorno e chi spaccia all'interno della propria attività commerciale. C'è chi è agli arresti domiciliari e passeggia per strada e c'è l'ispettore che fa finta di non vederlo....
Ed in tutto questo via vai, c'è chi si fa il mazzo e manda avanti questa città con onore ed a testa alta.
E' inutile dirvi che se la città si trova in questo stato, il primo cittadino ed il questore sono complici.
Se io fossi sindaco di Palermo, chiederei al questore di far partire lo stato di emergenza.
Metterei l'esercito a controllo delle strade contro ogni forma di abusivismo, delinquenza e spaccio.
Metterei sotto controllo i telefoni delle forze dell'ordine la giornata delle operazioni, in maniera da scovare le talpe che continuamente in cambio di regalie, avvertono gli abusivi, che si fanno trovare chiusi il giorno dei controlli.
Andrei a verificare con quale titolo e con quale concorso questi uscieri hanno ottenuto questo posto di lavoro, denunciando alla procura della repubblica eventuali incongruenze al momento dell'assunzione. Sposterei tutti questi uscieri all'interno di uffici lontani dal pubblico, se il caso anche a fare le pulizie all'interno dei plessi comunali, ed affiderei questi posti di lavoro a laureati che abbiano la padronanza delle 4 lingue principali. Abbiamo fior di archeologi, architetti, esperti in storia dell'arte a spasso e ignoranti che ricoprono questi posti di lavoro.
Farei aprire tutte le chiese ed i monumenti, musei compresi e dare l'ingresso gratuito a tutti i palermitani, per dare loro coscienza del patrimonio artistico che hanno ottenuto in eredità e metterei un ticket di ingresso per tutti gli altri visitatori.
Chiuderei tutto il centro storico alle auto e lo renderei visitabile solo con la navetta elargendo dei fondi per le imprese che vogliono investire e rinnovarsi nel centro storico. Attualmente le attività presenti nel centro storico sono arretrate di 40 anni, non danno servizi ed attribuiscono la loro decadenza alle aree pedonali, quando basterebbe fare un esame di coscienza e chiedere a loro quando è stata l'ultima volta che hanno rinnovato la propria attività commerciale?
Utilizzerei eventuali fondi europei per acquistare le case diroccate di corso dei mille, per poi abbatterle e fare costruire nuovi allogi popolari, degni di una città europea.
Eliminerei tutte le cabine dalle spiagge, che dovranno tornale libere. Le spiagge sono di tutti non possono essere gestite da privati cittadini.
Darei la possibilità a tutti i vari gesip, pip, lsu si aprirsi un attività con finanziamento agevolato, in modo da non pesare più sul popolo, chi vorrà adeguarsi sarà aiutato, chi vorrà continuare a fare il malandrino sarà accolto nelle patrie galere.
Potenzierei i servizi nella piscina comunale, dello stadio delle palme, della città dei ragazzi, renderei i parchi più belli e più fruibili. Gli alberi sono il polmone della nostra città, camminare o fare ginnastica in mezzo al verde aiuta a stare bene.
Metterei pesanti multe a chi sporca, a chi butta cicche e gomme da masticare per terra, a chi butta la carta dai finestrini delle auto, a chi butta l'immondizia fuori orario. Una città pulita è una città accogliente e più vivibile.
Ed infine farei una lotta spietata e senza sosta all'abusivismo, più attività in regola ci saranno e più ci saranno lavori retribuiti regolarmente, contratti di lavoro regolari, tasse più eque, servizi più efficienti...
Palermo merita di meglio, tu meriti di meglio, i nostri figli meritano un futuro migliore, dobbiamo costringere i lavativi ad emigrare e far restare in mezzo a noi le eccellenze. Un popolo istruito si sa difendere.
Il passato è stato scritto, il futuro lo possiamo scrivere insieme. Alle prossime elezioni, non votare la vecchia politica clientelare.
Aderisci al Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
Coordinatore regione Sicilia Francesco Capizzi
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
domenica 15 giugno 2014
Paolo borsellino diceva...
"La rivoluzione si fa nelle piazze con il popolo, ma il vero cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano".
Questa frase era idonea per la politica dei suoi tempi, politica fatta di uomini e di delinquenti. Delinquenti che pilotavano appalti, turbavano aste, truffano lo stato per i loro giochi economi, in un rapporto pari ad 1 a 1. Come si dice a Palermo, mangiavano e facevano mangiare. Oggi la politica è fatta solo di delinquenti corrotti, non gli basta più la fetta di denaro sporco, vogliono di più, hanno deciso di partecipare alla svendita dei popoli e per far felici i massoni delle lobby, hanno trasformato la politica degli ideali, in politica finanziaria.
Oggi peggio di allora, i politicanti fanno la guerra al proprio popolo, la guerra dei numeri. Tolgono al popolo e immettono il denaro nell'indotto chiamato debito pubblico e malgrado paghiamo più tasse ed abbiamo meno servizi, il debito pubblico cresce esponenzialmente.L'europa dei banchieri comanda, ed i loro servi si chinano propini, spremendo gli italiani e tutti i popoli europei, togliendogli ogni barlume di speranza.
Smettetela di sognare non esiste più la destra e la sinistra, tutte le forze politiche hanno un obiettivo comune e inutile che andiamo a votare, qualsiasi uomo armato di buoni propositi viene bloccato prima di presentare la lista. Provare per credere. Create un lista e provate a presentarla alle prossime elezioni. Ammesso che riusciate a passare, fra imbrogli e cartelle volutamente annullate saliranno sempre loro.
Abbiamo assistito a 3 colpi di stato Monti, Letta, Renzi. Questi burocrati hanno solo alzato le tasse e prima di diventare odiati dal popolo, hanno alzato i tacchi dando la speranza al popolo che con il volto nuovo la musica cambi. Ma alla fine dei giochi hanno solo spremuto il popolo Italiano.
E' inutile che scappiate in altri stati, tutti gli stati europei sono compromessi.
Vi spiego il loro gioco.
L'europa dei burocrati, ha deciso di togliere ogni singolo centesimo ai popoli che abitano in Europa, ma non si limiteranno solo a quelli, ci toglieranno pure le case, i magazzini, le proprietà, i terreni.
Iniziamo dalle tasse sulla casa, equivalgono a poco meno di un affitto. Ai burocrati non interessa se abbiamo i soldi per pagarli, se li paghiamo bene altrimenti ci pignorano la casa.
Stessa cosa vale per le attività commerciali, per loro la crisi è una leggenda metropolitana. Secondo gli studi di settore un azienda che realizza un utile inferiore all'anno precedente evade, pertanto o si adegua e paga le tasse secondo i parametri dei studi di settore oppure rischia il pignoramento dei beni. Ma stiamo scherzando 82 attività al giorno hanno chiuso dal 1° gennaio 2014 ad oggi e loro vogliono mettere il cappio al collo alle altre attività? Ogni giorno chiedono un aiuto, un sforzo in più, danno l'illusione al popolo che gli tolgono una tassa e subito ne mettono altre due. Hanno deciso di toglierci tutto e mentre a noi che siamo il cuore pulsante dell'italia ci vessano di tasse, donano i nostri sacrifici alla macchina dall'immigrazione. Flotte di immigrati invadono le nostre coste e noi li accogliamo tutti, donandogli un alloggio, dei viveri, un contributo economico... Ed in tutto questo nessuno ha capito il loro gioco.
Dividi et Impera. Lo dicevano i Romani, dividi le masse e governa.
Non ve ne rendete conto ci hanno messo gli uni contro gli altri. Pro immigrati e contro immigrati, etero contro gay, cattolici contro atei... Ci hanno messo contro anche sui gusti alimentari, chi mangia la carne è odiato dai vegani... E mentre il popolo litiga per cose futili, loro spostano somme di denaro, si inventano nuove tasse, inventano nuovi programmi televisivi per distrarci... In pratica sono degli abili prestigiatori e noi siamo degli eccellenti coglioni.
E' inutile che ci dividiamo pro Renzi, pro Grillo e pro Berlusconi... Tutti faranno lo stesso gioco e seguiranno gli ordini del cartante. Ordini dettati da un potere finanziario.
E si perché oggi non esiste più il comunismo ed il fascismo, la destra e la sinistra, non esistono più le idologie, i valori, l'amor di patria... Siamo tutti numeri in uno stato finanziario.
Paradossalmente distruggere questa macchina dei grandi numeri è più semplice del previsto, ma dobbiamo essere uniti e compatti.
Caro Italiano smettila di sognare davanti un pallone i tempi degli allori sono finiti, siamo tutti nella stessa barca e prima che arrivi la piena dobbiamo arginare questo male e salvare il nostro popolo. E ci serve il tuo aiuto.
Come distruggere uno stato finanziario? Basta ridurre al minimo i versamenti e le entrate verso lo stato.
Ricordatevi che è il popolo a comandare, se siamo tutti non c'è forza di polizia che tenga, la vera forza siamo noi.
Dobbiamo eliminare le giocate al lotto, superenalotto, calcio scommesse, slot machine, poker online, gratta e vinci...
Dobbiamo ridurre al minimo possibile l'utilizzo di auto e moto, cosi da spendere meno in carburanti.
Dobbiamo evitare di consumare alcolici e superalcolici
Dobbiamo evitare l'acquisto di sigarette
Dobbiamo ridurre al minimo l'utilizzo di energia elettrica. State il meno possibile davanti alla televisione, starete meglio e riuscirete a socializzare con più facilità.
Quando avremo attuato questa prima parte di protesta, i nostri governanti cercheranno di aumentare le tasse, dobbiamo essere uniti a non pagarle.
E quando verranno per pignorare i nostri beni, dobbiamo essere uniti a scacciarli. Loro manderanno 1000 carabinieri e noi scendiamo in 10000 a mandarli a casa. Lo stato non ha fondi per mantenere le forze dell'ordine è arrivato il momento di far sentire il nostro grido di dolore.
Iniziamo a riempire le procure di esposti, denunciamo sindaci, consiglieri, assessori per tutti i crimini che stanno compiendo nei confronti del popolo che li ha eletti. Se nessuno li denuncia faranno sempre i loro sporchi giochi. Denunciamo senatori, politici, parlamentari per ogni singola ingiustizia compiuta verso il popolo Italiano. Denunciamo i nostri carnefici perché paghino i loro sopprusi.
Caro Italiano ad oggi la tua politica è stata disfattista. Finché non capita a te non è un problema tuo. Ma ora si stanno avvicinando alla tua porta ed è inutile che ti tappi le orecchie. E quando ti toglieranno la casa che farai, cercherai chi prima di te si è battuto per un suo diritto. Meglio giocare d'anticipo non credi?
Caro Italiano, smettila di sognare ed inizia a ragionare prima che sia troppo tardi e non avremmo più la forza di ribellarci.
Distinti Saluti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
Questa frase era idonea per la politica dei suoi tempi, politica fatta di uomini e di delinquenti. Delinquenti che pilotavano appalti, turbavano aste, truffano lo stato per i loro giochi economi, in un rapporto pari ad 1 a 1. Come si dice a Palermo, mangiavano e facevano mangiare. Oggi la politica è fatta solo di delinquenti corrotti, non gli basta più la fetta di denaro sporco, vogliono di più, hanno deciso di partecipare alla svendita dei popoli e per far felici i massoni delle lobby, hanno trasformato la politica degli ideali, in politica finanziaria.
Oggi peggio di allora, i politicanti fanno la guerra al proprio popolo, la guerra dei numeri. Tolgono al popolo e immettono il denaro nell'indotto chiamato debito pubblico e malgrado paghiamo più tasse ed abbiamo meno servizi, il debito pubblico cresce esponenzialmente.L'europa dei banchieri comanda, ed i loro servi si chinano propini, spremendo gli italiani e tutti i popoli europei, togliendogli ogni barlume di speranza.
Smettetela di sognare non esiste più la destra e la sinistra, tutte le forze politiche hanno un obiettivo comune e inutile che andiamo a votare, qualsiasi uomo armato di buoni propositi viene bloccato prima di presentare la lista. Provare per credere. Create un lista e provate a presentarla alle prossime elezioni. Ammesso che riusciate a passare, fra imbrogli e cartelle volutamente annullate saliranno sempre loro.
Abbiamo assistito a 3 colpi di stato Monti, Letta, Renzi. Questi burocrati hanno solo alzato le tasse e prima di diventare odiati dal popolo, hanno alzato i tacchi dando la speranza al popolo che con il volto nuovo la musica cambi. Ma alla fine dei giochi hanno solo spremuto il popolo Italiano.
E' inutile che scappiate in altri stati, tutti gli stati europei sono compromessi.
Vi spiego il loro gioco.
L'europa dei burocrati, ha deciso di togliere ogni singolo centesimo ai popoli che abitano in Europa, ma non si limiteranno solo a quelli, ci toglieranno pure le case, i magazzini, le proprietà, i terreni.
Iniziamo dalle tasse sulla casa, equivalgono a poco meno di un affitto. Ai burocrati non interessa se abbiamo i soldi per pagarli, se li paghiamo bene altrimenti ci pignorano la casa.
Stessa cosa vale per le attività commerciali, per loro la crisi è una leggenda metropolitana. Secondo gli studi di settore un azienda che realizza un utile inferiore all'anno precedente evade, pertanto o si adegua e paga le tasse secondo i parametri dei studi di settore oppure rischia il pignoramento dei beni. Ma stiamo scherzando 82 attività al giorno hanno chiuso dal 1° gennaio 2014 ad oggi e loro vogliono mettere il cappio al collo alle altre attività? Ogni giorno chiedono un aiuto, un sforzo in più, danno l'illusione al popolo che gli tolgono una tassa e subito ne mettono altre due. Hanno deciso di toglierci tutto e mentre a noi che siamo il cuore pulsante dell'italia ci vessano di tasse, donano i nostri sacrifici alla macchina dall'immigrazione. Flotte di immigrati invadono le nostre coste e noi li accogliamo tutti, donandogli un alloggio, dei viveri, un contributo economico... Ed in tutto questo nessuno ha capito il loro gioco.
Dividi et Impera. Lo dicevano i Romani, dividi le masse e governa.
Non ve ne rendete conto ci hanno messo gli uni contro gli altri. Pro immigrati e contro immigrati, etero contro gay, cattolici contro atei... Ci hanno messo contro anche sui gusti alimentari, chi mangia la carne è odiato dai vegani... E mentre il popolo litiga per cose futili, loro spostano somme di denaro, si inventano nuove tasse, inventano nuovi programmi televisivi per distrarci... In pratica sono degli abili prestigiatori e noi siamo degli eccellenti coglioni.
E' inutile che ci dividiamo pro Renzi, pro Grillo e pro Berlusconi... Tutti faranno lo stesso gioco e seguiranno gli ordini del cartante. Ordini dettati da un potere finanziario.
E si perché oggi non esiste più il comunismo ed il fascismo, la destra e la sinistra, non esistono più le idologie, i valori, l'amor di patria... Siamo tutti numeri in uno stato finanziario.
Paradossalmente distruggere questa macchina dei grandi numeri è più semplice del previsto, ma dobbiamo essere uniti e compatti.
Caro Italiano smettila di sognare davanti un pallone i tempi degli allori sono finiti, siamo tutti nella stessa barca e prima che arrivi la piena dobbiamo arginare questo male e salvare il nostro popolo. E ci serve il tuo aiuto.
Come distruggere uno stato finanziario? Basta ridurre al minimo i versamenti e le entrate verso lo stato.
Ricordatevi che è il popolo a comandare, se siamo tutti non c'è forza di polizia che tenga, la vera forza siamo noi.
Dobbiamo eliminare le giocate al lotto, superenalotto, calcio scommesse, slot machine, poker online, gratta e vinci...
Dobbiamo ridurre al minimo possibile l'utilizzo di auto e moto, cosi da spendere meno in carburanti.
Dobbiamo evitare di consumare alcolici e superalcolici
Dobbiamo evitare l'acquisto di sigarette
Dobbiamo ridurre al minimo l'utilizzo di energia elettrica. State il meno possibile davanti alla televisione, starete meglio e riuscirete a socializzare con più facilità.
Quando avremo attuato questa prima parte di protesta, i nostri governanti cercheranno di aumentare le tasse, dobbiamo essere uniti a non pagarle.
E quando verranno per pignorare i nostri beni, dobbiamo essere uniti a scacciarli. Loro manderanno 1000 carabinieri e noi scendiamo in 10000 a mandarli a casa. Lo stato non ha fondi per mantenere le forze dell'ordine è arrivato il momento di far sentire il nostro grido di dolore.
Iniziamo a riempire le procure di esposti, denunciamo sindaci, consiglieri, assessori per tutti i crimini che stanno compiendo nei confronti del popolo che li ha eletti. Se nessuno li denuncia faranno sempre i loro sporchi giochi. Denunciamo senatori, politici, parlamentari per ogni singola ingiustizia compiuta verso il popolo Italiano. Denunciamo i nostri carnefici perché paghino i loro sopprusi.
Caro Italiano ad oggi la tua politica è stata disfattista. Finché non capita a te non è un problema tuo. Ma ora si stanno avvicinando alla tua porta ed è inutile che ti tappi le orecchie. E quando ti toglieranno la casa che farai, cercherai chi prima di te si è battuto per un suo diritto. Meglio giocare d'anticipo non credi?
Caro Italiano, smettila di sognare ed inizia a ragionare prima che sia troppo tardi e non avremmo più la forza di ribellarci.
Distinti Saluti
Francesco Capizzi
Coordinatore per la regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
www.fascismoeliberta.info
sicilia@fascismoeliberta.info
lunedì 12 maggio 2014
Vivere o Morire
Il giorno del giudizio Italiano è sempre più vicino, siamo l'ago della bilancia che può salvare quest'europa. Un Europa che conosce bene il nostro potenziale e fa di tutto per dividerci e per sottometterci. Siamo rimasti in pochi a conoscere la verità, a sapere cosa accadrà ed anche se per il resto del popolo, siamo dei patetici esaltati, arriverà il giorno che avranno bisogno di noi.
L'Italia è allo sbando, non c'è più nessuna certezza sul futuro, abbiamo una classe politica che si rigenera a piacimento in una dittatura consapevole e silenziosa.
Diceva Mussolini, "la democrazia è l'unica forma di governo, che da l'illusione al popolo di essere libero". Ed infatti anche se non hanno più la libertà di voto, d'espessione, di studio, non hanno più il diritto alla casa, alla sanità, alla sicurezza... si sentono liberi di aprire bocca e di dire tutte le cazzate che vogliono, tanto poi alla fine sono come quei uomini che fanno i maschioni fuori casa e davanti alla mogli indossano la gonnella.
Povere anime, tutti buonisti e cosi mentre sono costretti a stringere la cinta, per volontà divina decidono che dobbiamo accogliere tutti, un onda africana invade le nostre terre, ma noi siamo buoni. 2€ di sms per tenerli in Africa sono sprecati, 45€ al giorno per fargli fare i magniacci in Italia si. Ma questa è psicologia, perché le 2€ non li pagano, perché se li vedono detrarre dal conto del cellulare, le 45€ al giorno, non li vedono uscire dai loro conti correnti e quindi si possono concedere l'illusione di non pagarli, anche perché la maggior parte dei buonisti lavora in nero, non paga le tasse o è comunista. Il buonista per eccellenza è colui che si lamenta che in Italia non c'è lavoro, ma è favorevole all'ingresso degli immigrati, però poi si lamenta che gli tolgono il lavoro e quindi la soluzione è andare a fare il cameriere in Germania. Perché farlo in Italia è umiliante, ma in Germania nobilità.
Ma anche all'estrero ormai la manna è finita, gli italiani sono considerati come immigrati ed anche se hanno il visto europeo, sono considerati come clandestini legalizzati da scacciare.
Il lavoro scarseggia ovunque e mentre l'Italia apre le porte all'invasore, gli altri stati chiudono le porte ai lavoratori stranieri e non accettano clandestini.
Ormai i nostri politici si sono venduti all'oppressore. Hitler e Mussolini avevano predetto tutto ciò e malgrado il loro sacrificio, ci siamo ricaduti.
Ma perché gli altri stati ci temono e cercano di indebolirci e di schiavizzarci? Perché anche se il popolo eletto ha creato con le sue menzogne e con i suoi stratagemmi un popolo di inetti, nel sangue italiano scorre ancora quello spirito patriottico, che ci ha guidato dai tempi dell'antica Roma, fino ad oggi. Ed anche se con la loro TV, con i loro reality, con le loro associazioni e con i loro miti, hanno spento ogni singolo impulso patriottico che fa ribollire il nostro sangue, sanno in cuor loro che basta una piccola scintilla per accendere la passione che dorme nei nostri cuori.
Cari fratelli, in questo percorso lungo 70 anni, hanno fatto in modo che in ogni Italiano albeggi il disprezzo per la propria terra. Mi basta sentirvi parlare, tutti i giorni trovate un pretesto per odiare la terra che vi ha partorito, la terra che vi ha dato la linfa vitale, che ci ha forgiato come figli della lupa. E quindi nel vostro odio, per la vostra terra, da nord a sud, sporcate, imbrattate, distruggete, sbeffeggiate ogni cosa, dimenticando, che tutto quello che vi circonda è vostro e che anche i vostri antenati hanno versato il loro sangue, per donarvi tutto questo patrimonio, artistico, monumentale e culturale che popola la nostra terra. I nostri antenati sono stati guerrieri, gladiatori, centurioni... secolo dopo secolo hanno difeso l'onore della propria terra.
Ed ora tocca a noi difendere l'onorabilità della nostra terra, delle nostre mamme che si sono sacrificate per metterci al mondo e delle nostre mogli che metteranno al mondo i nostri eredi. Un tempo un popolo indigeno che invadeva il proprio suolo patrio veniva considerato a prescindere dalla sua volontà, un INVASORE e come tale, veniva accolto con le armi.
Oggi vi hanno fatto odiare così tanto la vostra patria, che ogni singolo sbarco non vi fa più nessuna impressione, provate persino pena per quei invasori che muoiono durante la traversata. Avete perso il senso di appartenenza che avete dimenticato che ogni euro speso per l'accoglienza di questi individui è un euro sottratto dalle vostre tasche. Vi hanno convinto che è giusto garantire all'invasore un tetto, un ospedale, un hotel, un cellulare, un lavoro... Per voi ormai è tutto normale, è normale garantire gli invasori ed è normale perdere ogni singolo diritto. Qualsiasi cosa faccia la politica Italiana, voi non battete ciglio, il vostro orgoglio non è stato ferito nemmeno quando la Merkel, ha messo in ginocchio l'Italia con il suo Spread.
Siete agonizzanti al sistema, rabbiosi verso la vostra terra, odiate i vostri rappresentati eppure continuate ad eleggerli e malgrado oggi hanno perso ogni briciolo di credibilità, applicando un colpo di stato dietro l'altro, voi restate come spettatori inermi alla vostra rovina.
Come diceva Apollo Creed a Rocky Balboa, se non recuperi gli occhi della tigre non vincerai nessun incontro. Ecco cosa manca agli Italiani, pronti a mettere ferro ed a fuoco la città per una partita di calcio, ma pecore smarrite contro un governo ladro ed assassino. Vi manca l'occhio della tigre, non trattenete la vostra rabbia, sfogatevi, fate uscire la bestia che c'è in voi, Vivere o Morire, perché un leone anche da morto resta un leone, una pecora viva o morta non avrà futuro.
Concludendo, cari fratelli ancora siamo in tempo per salvare l'Italia, più immigrati si impiantano nella nostra terra più difficile sarà rispedirli a casa, più disastri faranno i nostri politici, più lungo sarà il cammino per riportare le cose alla normalità.
Io penso che i tempi sono maturi.
Mussolini iniziava il suo testamento, "Fra qualche tempo il fascismo, tornerà a brillare all'orizzonte. Primo in conseguenza delle persecuzioni di cui i liberali lo faranno oggetto, dimostrando che la libertà è quella che ognuno riserva per se e nega agli altri. Secondo per la nostalgia dei tempi felici che a poco a poco tornerà a rodere l'animo degli Italiani.".
Poi si rivolge a noi fascisti " Dovete sopravvivere e mantenere nel cuore la fede. Il mondo a me scomparso avrà bisogno dell'idea che è stata e sarà la più audace, la più originale e la più mediterranea dell'idee. La storia mi darà ragione. " .
Io credo che molti di quelli che fino a ieri erano non credenti. Oggi cominciano a credere nel Fascismo.
Quindi caro amico, non rinnegare le tue origini e rivendica ogni tuo diritto tralasciato da chi è morto in guerra per te, facendoti cittadino onorario di questa terra. Non rinnegare le tue origini, ma difendile.
Nella speranza di poter lottare al vostro fianco, per scrivere insieme il nostro futuro, vi invito alla riflessione.
Divina Patria
Camerateschi Saluti.
Francesco Capizzi
Coordinatore per la Regione Sicilia
Movimeto Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
mflsicilia@virgilio.it
venerdì 25 aprile 2014
Il 25 aprile delle nuove generazioni
Il 25 aprile è festa nazionale, ma solo in pochi sanno cosa si celebra. Per molti è una giornata primaverile per organizzare una scampagnata , per uscire dal grigiume della città e godersi un po' di verde.
In questo post non faro il solito sermone, sul fascismo e sul comunismo.
Il 25 aprile si festeggia la liberazione di un popolo avvenuta nel 1945. Quindi si presume che un popolo era oppresso e grazie ad una rivolta si è liberato dal suo ipotetico oppressore, ed ora festeggia perché non lo è più. Questa storia anche se raccontata in maniera diversa dalle varie fazioni, riguarda una determinata generazione di uomini.
Gli anni passano, i giovani diventano vecchi, ed il ciclo della vita prosegue. Ricordo da adolescente che per noi minorenni, il primo obiettivo della vita era la maggior età. I mitici 18 anni che ci aprivano le porte al mondo degli "adulti", del lavoro, della patente di guida e ci veniva data la possibilità di votare. Ricordo che la prima volta che andai a votare ero elettrizzato, in quell'occasione conobbi il movimento dove milito da 16 anni. A quei tempi frequentavo l'ultimo anno di superiore e fra noi compagni malgrado la giovane età già si parlava di politica, ognuno con le sue idee e con le sue convinzioni, ma un infarinatura sull'argomento l'avevamo tutti.
Anche i nostri tempi erano lontani da quel 25 aprile eppure in quella data si muovevano flotte di persone per celebrare questa giornata, mossi dal loro ideale.
I giovani di oggi sono altri, e se non fosse per quei nostalgici e per quelle 2 battute del telegiornale, nessuno saprebbe che il 25 aprile si festeggia la liberazione. Si vedono in tutta Italia, gruppuscoli di persone inneggiare a canzoni della resistenza in nome di una libertà che non è mai esistita.
Nel corso dell'ultimo secolo, abbiamo visto tanti cambiamenti, i matrimoni misti, l'emancipazione della donna, l'affermazione dell'omosessualità, tanti piccoli traguardi che hanno nel bene o nel male cambiato il corso della storia del nostro paese. Tutti sappiamo che la donna è emancipata, che ha pari diritti degli uomini ( a mio parere ne ha di più) eppure ancora ad oggi le donne celebrano la festa della donna. Quel famoso 8 marzo resterà nella storia come festa della donna. Stessa cosa per le coppie gay, oggi non sono più un tabù eppure malgrado oggi e normale vedere 2 uomini o 2 donne baciarsi, loro continuano a festeggiare la loro indipendenza con il gay pride.
Riguardando la mia giovinezza e pensando alla festa della libertà del popolo italiano, mi chiedo i ventenni di oggi che cosa hanno da festeggiare, quando hanno raggiunto la maggior età ed usciti dalla scuola, non solo non hanno avuto un adeguata formazione, ma nemmeno hanno avuto la possibilità di trovare un lavoro e nemmeno l'avranno, oggi l'Italia ha raggiunto il massimo tasso di disoccupazione ed i dati sono allarmanti per il futuro, si presume che il picco massimo di disoccupati sarà nel 2017. Subito diciottenni hanno avuto la tessera elettorale e non l'hanno potuta usare. Prima la dittatura di Monti, poi hanno avuto l'illusione di votare Bersani ed hanno visto Letta governare, poi altro "colpo di stato" ed è la volta di Renzi. Non so come la pensante sull'argomento, ma al mio paese un individuo viene eletto dal popolo tramite elezioni, un governo imposto al popolo si chiama dittatura... Ed in piena libertà mentre loro ingrassano con prebende milionarie, controllano i nostri acquisti, le nostre entrate, le nostre uscite, fanno questionari istat e vogliono sapere se andiamo in bagno, quante volte andiamo in bagno e se ogni volta che andiamo in bagno tiriamo lo sciacquone e si cari miei è importante per il redditometro, se fate più pisciate del previsto vuol dire che avete bevuto più del dovuto e qui scattano i controlli incrociati... Poveri giovani della nuova resistenza italiana, pensavate ai mitici 18 anni come la liberazione dai vostri genitori e vi ritrovate dentro una gabbia di leoni pronti a sbranarvi, avete perso pure la libertà di farvi una scopata con una vostra compagna di classe che ancora deve fare 18 anni, perché se lo facevate da minorenni era legale, ora che siete maggiorenni è reato. L'unica consolazione rimasta sempre che il paparino ha un minimo di liquidità è la patente, ma la patente senza la macchina che ve la prendete a fare, dovete sperare che il paparino non esce per prendere la macchina in prestito. Quindi caro rivoluzionario ho appena iniziato, ma guardando al tuo futuro vedo poco da festeggiare il 25 aprile. Sarai felice di sapere che anche tu fai parte del grande fratello, di fatto con i cellulari di nuova generazione, siamo tutti sotto controllo, ascoltano le nostre chiamate, sanno i nostri spostamenti, conoscono minuziosamente i nostri modi di fare, i nostri orari, le nostre abitudini... E tu ti continui a definire uomo libero, sicuramente sarai libero di pensarlo. Ma i fatti sono ben altri. Il mio pensiero va ai poveri Lampedusani, pensa a come si sentano liberi nella loro isola, invasa da immigrati provenienti da tutta l'afriaca. Non sono padroni a casa propria, non sono liberi di possedere un cane e lasciarlo libero che rischiano di vederlo nel girarrosto di qualche immigrato, non sono liberi di dormire con le finestre aperte che rischiano di avere la casa invasa. Le loro donne vivono nel terrore di essere stuprate il tutto con il silenzio dei tg alla faccia della libertà di opinione, meno male che Internet è ancora libero e che i filmati della popolazione esasperata girano. Immagino che siano fieri di essere rappresentati dallo stato Italiano, come quei poveri marò, immolati per la patria. Loro avrebbero dato la vita per la patria, e la loro patria li ha abbandonati in India.
Caro amico, ti senti ancora libero? ogni giorno apro il giornale e leggo, rapinato perché aveva l'iphone. Picchiato e derubato dell'iphone, banda dell'iphone, moto in corsa gli ruba il cellulare dalle mani... rapine nei negozi, sparatorie, proiettili vaganti, spacciatori in ogni dove... immagino che quando esci per strada ti senti sicuro e libero... Forse non sai che stanno facendo tagli alle forze dell'ordine, mezzi, munizioni,ore di lavoro, ed è prevista una riduzione di 40000 unità nei prossimi 2 anni, per compensare vogliono svuotare le carceri. L'Europa dice che le nostre carceri non sono confortevoli e noi dipendiamo dall'Europa. Non ti sembra quasi un invito a delinquere? pensa che se sei siciliano rischi oltre allo sconto di pena, un posto di lavoro come ex detenuto, nei pip o nelle gesip. Più di cosi che vuoi, il lavoro si ottiene per categoria, prima i detenuti, poi gli ex tossici, poi gli ex alcolisti, gli omosessuali, gli extracomunitari, i raccomandati ed all'ultimo se resta posto e vinci il concorso ti danno il lavoro.
Nemmeno sei libero di ammalarti, perché stanno facendo tanti di quei tagli alla sanità, che se entri in ospedale rischi di non uscire vivo. Lo fanno per te, si chiama prevenzione. Tu sai che rischi di morire e non ci vai e loro risparmiano.
Sono sicuro che ormai hai smesso di leggere, anche se non ho parlato di fascisti e comunisti il sermone è troppo lungo, devi continuare con le tue seghe mentali, ad occupare le giornate con la tv spazzatura, con Maria De filippi, con Barbara D'urso, perdendo tempo dietro a tutti i gossip e mentre loro distolgono la tua attenzione, nel frattempo svendono parti di sovranità nazionale, rubano a destra ed a manca, si fanno leggi e leggine per ipotecare la poltrona... e tu fiero e baldanzoso da uomo libero hai intonato bella ciao ed hai concluso la giornata della liberazione con nodo di salsiccia ed un bicchiere di vino e ci si becca domani su facebook, con le selfie della giornata. La prossima festa è il primo maggio, festa dei lavoratori... Quali? ne annunciano la prematura scomparsa i sindacati, che vi riempono la testa con le loro stronzate. Da anni loro si riempono le tasche e voi restate a guardare. Dove ti giri in città vedi bandiere di sindacati e disoccupati al freddo ed al gelo, mentre loro stanno al calduccio nei mega uffici pagati dalla politica, ma state tranquilli, ancora siete liberi di sognare che domani i sindacati vi restituiranno il lavoro.
Preparate le bandiere rosse per il primo maggio, che noi lavoratori restiamo a lavorare, per garantire almeno il nostro di futuro. Ci si becca il prossimo 25 aprile. A bello, ciao e divertiti con la pensione della mamma omaggiata dal fascismo, che la festa sta per finire.
Francesco Capizzi
Coordianatore per la regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
mflsicilia@fascismoeliberta.info
In questo post non faro il solito sermone, sul fascismo e sul comunismo.
Il 25 aprile si festeggia la liberazione di un popolo avvenuta nel 1945. Quindi si presume che un popolo era oppresso e grazie ad una rivolta si è liberato dal suo ipotetico oppressore, ed ora festeggia perché non lo è più. Questa storia anche se raccontata in maniera diversa dalle varie fazioni, riguarda una determinata generazione di uomini.
Gli anni passano, i giovani diventano vecchi, ed il ciclo della vita prosegue. Ricordo da adolescente che per noi minorenni, il primo obiettivo della vita era la maggior età. I mitici 18 anni che ci aprivano le porte al mondo degli "adulti", del lavoro, della patente di guida e ci veniva data la possibilità di votare. Ricordo che la prima volta che andai a votare ero elettrizzato, in quell'occasione conobbi il movimento dove milito da 16 anni. A quei tempi frequentavo l'ultimo anno di superiore e fra noi compagni malgrado la giovane età già si parlava di politica, ognuno con le sue idee e con le sue convinzioni, ma un infarinatura sull'argomento l'avevamo tutti.
Anche i nostri tempi erano lontani da quel 25 aprile eppure in quella data si muovevano flotte di persone per celebrare questa giornata, mossi dal loro ideale.
I giovani di oggi sono altri, e se non fosse per quei nostalgici e per quelle 2 battute del telegiornale, nessuno saprebbe che il 25 aprile si festeggia la liberazione. Si vedono in tutta Italia, gruppuscoli di persone inneggiare a canzoni della resistenza in nome di una libertà che non è mai esistita.
Nel corso dell'ultimo secolo, abbiamo visto tanti cambiamenti, i matrimoni misti, l'emancipazione della donna, l'affermazione dell'omosessualità, tanti piccoli traguardi che hanno nel bene o nel male cambiato il corso della storia del nostro paese. Tutti sappiamo che la donna è emancipata, che ha pari diritti degli uomini ( a mio parere ne ha di più) eppure ancora ad oggi le donne celebrano la festa della donna. Quel famoso 8 marzo resterà nella storia come festa della donna. Stessa cosa per le coppie gay, oggi non sono più un tabù eppure malgrado oggi e normale vedere 2 uomini o 2 donne baciarsi, loro continuano a festeggiare la loro indipendenza con il gay pride.
Riguardando la mia giovinezza e pensando alla festa della libertà del popolo italiano, mi chiedo i ventenni di oggi che cosa hanno da festeggiare, quando hanno raggiunto la maggior età ed usciti dalla scuola, non solo non hanno avuto un adeguata formazione, ma nemmeno hanno avuto la possibilità di trovare un lavoro e nemmeno l'avranno, oggi l'Italia ha raggiunto il massimo tasso di disoccupazione ed i dati sono allarmanti per il futuro, si presume che il picco massimo di disoccupati sarà nel 2017. Subito diciottenni hanno avuto la tessera elettorale e non l'hanno potuta usare. Prima la dittatura di Monti, poi hanno avuto l'illusione di votare Bersani ed hanno visto Letta governare, poi altro "colpo di stato" ed è la volta di Renzi. Non so come la pensante sull'argomento, ma al mio paese un individuo viene eletto dal popolo tramite elezioni, un governo imposto al popolo si chiama dittatura... Ed in piena libertà mentre loro ingrassano con prebende milionarie, controllano i nostri acquisti, le nostre entrate, le nostre uscite, fanno questionari istat e vogliono sapere se andiamo in bagno, quante volte andiamo in bagno e se ogni volta che andiamo in bagno tiriamo lo sciacquone e si cari miei è importante per il redditometro, se fate più pisciate del previsto vuol dire che avete bevuto più del dovuto e qui scattano i controlli incrociati... Poveri giovani della nuova resistenza italiana, pensavate ai mitici 18 anni come la liberazione dai vostri genitori e vi ritrovate dentro una gabbia di leoni pronti a sbranarvi, avete perso pure la libertà di farvi una scopata con una vostra compagna di classe che ancora deve fare 18 anni, perché se lo facevate da minorenni era legale, ora che siete maggiorenni è reato. L'unica consolazione rimasta sempre che il paparino ha un minimo di liquidità è la patente, ma la patente senza la macchina che ve la prendete a fare, dovete sperare che il paparino non esce per prendere la macchina in prestito. Quindi caro rivoluzionario ho appena iniziato, ma guardando al tuo futuro vedo poco da festeggiare il 25 aprile. Sarai felice di sapere che anche tu fai parte del grande fratello, di fatto con i cellulari di nuova generazione, siamo tutti sotto controllo, ascoltano le nostre chiamate, sanno i nostri spostamenti, conoscono minuziosamente i nostri modi di fare, i nostri orari, le nostre abitudini... E tu ti continui a definire uomo libero, sicuramente sarai libero di pensarlo. Ma i fatti sono ben altri. Il mio pensiero va ai poveri Lampedusani, pensa a come si sentano liberi nella loro isola, invasa da immigrati provenienti da tutta l'afriaca. Non sono padroni a casa propria, non sono liberi di possedere un cane e lasciarlo libero che rischiano di vederlo nel girarrosto di qualche immigrato, non sono liberi di dormire con le finestre aperte che rischiano di avere la casa invasa. Le loro donne vivono nel terrore di essere stuprate il tutto con il silenzio dei tg alla faccia della libertà di opinione, meno male che Internet è ancora libero e che i filmati della popolazione esasperata girano. Immagino che siano fieri di essere rappresentati dallo stato Italiano, come quei poveri marò, immolati per la patria. Loro avrebbero dato la vita per la patria, e la loro patria li ha abbandonati in India.
Caro amico, ti senti ancora libero? ogni giorno apro il giornale e leggo, rapinato perché aveva l'iphone. Picchiato e derubato dell'iphone, banda dell'iphone, moto in corsa gli ruba il cellulare dalle mani... rapine nei negozi, sparatorie, proiettili vaganti, spacciatori in ogni dove... immagino che quando esci per strada ti senti sicuro e libero... Forse non sai che stanno facendo tagli alle forze dell'ordine, mezzi, munizioni,ore di lavoro, ed è prevista una riduzione di 40000 unità nei prossimi 2 anni, per compensare vogliono svuotare le carceri. L'Europa dice che le nostre carceri non sono confortevoli e noi dipendiamo dall'Europa. Non ti sembra quasi un invito a delinquere? pensa che se sei siciliano rischi oltre allo sconto di pena, un posto di lavoro come ex detenuto, nei pip o nelle gesip. Più di cosi che vuoi, il lavoro si ottiene per categoria, prima i detenuti, poi gli ex tossici, poi gli ex alcolisti, gli omosessuali, gli extracomunitari, i raccomandati ed all'ultimo se resta posto e vinci il concorso ti danno il lavoro.
Nemmeno sei libero di ammalarti, perché stanno facendo tanti di quei tagli alla sanità, che se entri in ospedale rischi di non uscire vivo. Lo fanno per te, si chiama prevenzione. Tu sai che rischi di morire e non ci vai e loro risparmiano.
Sono sicuro che ormai hai smesso di leggere, anche se non ho parlato di fascisti e comunisti il sermone è troppo lungo, devi continuare con le tue seghe mentali, ad occupare le giornate con la tv spazzatura, con Maria De filippi, con Barbara D'urso, perdendo tempo dietro a tutti i gossip e mentre loro distolgono la tua attenzione, nel frattempo svendono parti di sovranità nazionale, rubano a destra ed a manca, si fanno leggi e leggine per ipotecare la poltrona... e tu fiero e baldanzoso da uomo libero hai intonato bella ciao ed hai concluso la giornata della liberazione con nodo di salsiccia ed un bicchiere di vino e ci si becca domani su facebook, con le selfie della giornata. La prossima festa è il primo maggio, festa dei lavoratori... Quali? ne annunciano la prematura scomparsa i sindacati, che vi riempono la testa con le loro stronzate. Da anni loro si riempono le tasche e voi restate a guardare. Dove ti giri in città vedi bandiere di sindacati e disoccupati al freddo ed al gelo, mentre loro stanno al calduccio nei mega uffici pagati dalla politica, ma state tranquilli, ancora siete liberi di sognare che domani i sindacati vi restituiranno il lavoro.
Preparate le bandiere rosse per il primo maggio, che noi lavoratori restiamo a lavorare, per garantire almeno il nostro di futuro. Ci si becca il prossimo 25 aprile. A bello, ciao e divertiti con la pensione della mamma omaggiata dal fascismo, che la festa sta per finire.
Francesco Capizzi
Coordianatore per la regione Sicilia
Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale
mflsicilia@fascismoeliberta.info
Iscriviti a:
Post (Atom)




